L’ultima giornata del gruppo F dell’Europa League, che ha coinvolto anche la Lazio, è stata selvaggia. E non poteva essere altrimenti, potendo le 4 squadre arrivare in qualunque posizione.
Per effetto dell'1-0 del Feyenoord sulla Lazio e del 2-0 del Midtjylland sullo Sturm Graz, si è verificato lo scenario più folle: tutte in parità. 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. 8 punti ciascuno. E a quel punto per decretar le posizioni è subentrata la differenza reti generale.
Il Feyenoord e il Midtjylland pari +4, con gli olandesi primi e agli ottavi per i goal segnati (13 goal a 12) e i danesi agli spareggi di Europa League. La Lazio terza a -2 agli spareggi di Conference League, lo Sturm ultimo a -6 fuori da tutto.
GIRONE DELLA LAZIO: COSA È SUCCESSO
I biancocelesti hanno iniziato da secondi, in virtù della peggio differenza reti rispetto allo Sturm Graz, ma dopo il vantaggio del Mitdtjylland al 15’ sono balzati al primo posto mantenendo lo 0-0 al De Kuip.
Quando Gimenez ha sbloccato la sfida al 63’ è cambiato di nuovo tutto: tutte le squadre si sono trovate pari a 8 punti e la Lazio è scivolata al terzo posto per la differenza reti generale, migliore solo di quella dello Sturm Graz.
Con gli austriaci ormai rassegnati al ko in terra danese, nel finale i biancocelesti si sono trovati di fronte due scenari realistici: o primo posto con un pareggio o una vittoria, o terzo posto con una sconfitta.
La tensione palpabile ha portato anche a momenti di forte agitazione in campo, ma non è mai cambiato il punteggio: 1-0, fino al triplice fischio. Con il 2-0 in Danimarca, il verdetto finale. Lazio in Conference League.
