Lautaro Martinez è ormai diventato, e questo è acclarato, il primo obiettivo del Barcellona per l'attacco. Ormai da settimane la società catalana prova ad intavolare la trattativa con l'Inter, che però al momento non ne vuole sapere, come confermato da Piero Ausilio in prima persona.
"Su Lautaro c'è una clausola impegnativa, è l'unica strada per portarlo via. Non stiamo discutendo questo tema con nessuno perchè puntiamo su di lui. Molte società mi hanno contattato, la più decisa è il Barcellona, ma noi non vogliamo venderlo, la clausola è valida fino al 7 luglio. L'Inter non ha necessità di vendere, né vuole vendere i suoi migliori giocatori, ma vuole rinforzarsi".
Un interesse quindi portato al sole dalla stessa Inter. Ma in che modo l'argentino è diventato il primo della lista del Barcellona? Proviamo a raccontare la crescita di Lautaro Martinez nell'ultimo anno e mezzo, parabola che lo ha portato a ricoprire lo status attuale.
UN PRIMO ANNO TRA ALTI E BASSI
GettyLautaro Martinez arriva nell'estate del 2018 all'Inter, pagato 25 milioni di euro al Racing di Avellaneda. La sua presentazione ai tifosi dell'Inter, niente di meno, è una sforbiciata maestosa in amichevole contro l'Atletico Madrid, un goal che ancora oggi i nerazzurri ricordano bene, seppur non servì a nulla.
L'impatto sembrava potesse anticipare qualcosa di più, però, rispetto a quello che invece accadde. La concorrenza con Mauro Icardi ed il modulo ad una punta di Luciano Spalletti hanno inevitabilmente rallentato la crescita del 'Toro'.
Anche qualche frizione con Spalletti, per delle dichiarazioni pubbliche del padre, avevano raffreddato un po' il rapporto con l'ambiente nerazzurro. Per lui la prima stagione in Serie A racconta 6 goal in 27 partite, con molte gare però intraprese in corso d'opera.
LA CURA DI ANTONIO CONTE
Invece è chiaro fin da subito che con Antonio Conte, i tifosi dell'Inter vedranno tutto un altro Lautaro Martinez. Il modulo a due punte del tecnico pugliese si sposa alla perfezione con le caratteristiche del 'Toro', che a sua volta trova un'intesa perfetta con il suo partner Romelu Lukaku.
Lautaro Martinez fa vedere di sapere giocare sia da prima che da seconda punta (primo aspetto che fa già ingolosire il Barcellona). A volte è Lukaku che gira attorno all'argentino, altre volte il contrario.
Con Antonio Conte, l'ex Racing impara soprattutto a sacrificarsi per la squadra, i tifosi dell'Inter impazziscono per la sua cattiveria ed è un carattere da argentino puro sangue che a Barcellona conoscono, e apprezzano, parecchio.
In più il 'Toro' fa vedere di saper gestire il pallone in tutti i modi, di essere completo anche tecnicamente (condizione necessaria per essere una punta del Barcellona). Di conseguenza esplodono anche i suoi numeri in fase realizzativa: fino a questo momento della stagione sono 11 i suoi goal in Serie A e 5 quelli in Champions League.
GALEOTTO FU LO SCONTRO DIRETTO

Ma, al netto delle caratteristiche tecniche e del tipo di attaccante che rappresenta, c'è una partita in particolare che fa innamorare il Barcellona di Lautaro Martinez.
Lo scorso 2 ottobre, nella seconda giornata di Champions League, l'Inter va a giocare al Camp Nou di Barcellona. E anche se il risultato finale parlerà di un 2-1 a favore dei catalani, quella è la partita che realmente presenta il 'Toro' al Barcellona.
Goal da cinetica nel primo tempo, che rappresenta in toto le qualità di Lautaro: tecnica, protezione di palla, velocità e freddezza sotto porta. In più una partita ricca di dribbling, di sportellate con Piqué e Lenglet ed una personalità da vero veterano per un giocatore di 22 anni.
L'ALBICELESTE ED IL FEELING CON MESSI
Alessandra Cabral/Getty ImagesPer concludere, ma non in ordine di importanza, c'è un fattore decisivo che ha spinto il Barcellona a puntare Lautaro Martinez: Leo Messi lo ha sponsorizzato più volte ed è fermamente convinto che in Spagna possa essere un vero crack.
In Nazionale Lautaro Martinez ha cominciato a giocare con regolarità proprio al fianco di Leo Messi. E anche con l'Abiceleste è esploso a cavallo di questa stagione, totalizzando in totale 9 goal in 17 presenze.
Il 'Toro' ormai è praticamente il presente ed il futuro dell'Argentina, il che lo farà giocare e allenare sempre di più con Leo Messi ed il Barcellona immagina proprio un'intesa magnifica e collaudata tra i due giocatori. Come quella che lega attualmente la 'Pulce' a Suarez, che però ha 33 anni e per il futuro serve altro...




