Domenica decisamente infuocata non soltanto tra i confini nazionali, ma anche in Premier League dove in un'ultima giornata scandita dalle forti emozioni si sono assegnati titolo, quarto posto Champions ed è stata decretata la terza squadra costretta a retrocedere in Championship.
Si è assistito, dunque, alla gioia del Manchester City e all'amarezza del Burnley. Nel mezzo, però, i riflettori se li è presi tutti Antonio Conte che grazie al roboante successo per 5-0 in casa del Norwich, ha riportato il Tottenham sul palcoscenico della Champions League grazie al quarto posto finale.
Una vera e propria impresa. Senza se e senza ma. Perché l'ex allenatore dell'Inter è subentrato in corso d'opera al timone degli Spurs - dopo l'esonero di Espirito Santo - ereditando una squadra che bazzicava di fatto a metà classifica.
Sulla panchina degli Spurs dalla decima giornata, Conte ha dato impulso ad una clamorosa rimonta: 17 vittorie su 28 partite, buone per ricucire un gap di punti che sembrava ormai incolmabile e che, invece, ha condotto verso il sorpasso decisivo ai danni dell'Arsenal, maturato alla penultima giornata.
Una cavalcata inesorabile che ha permesso ai londinesi di tornare a banchettare - a partire dalla prossima stagione - con le grandi del continente, interrompendo un'astinenza da Champions che durava da due anni abbondanti.
Tra gli uomini copertina che hanno reso possibile l'operazione quarto posto c'è ovviamente Son, capocannoniere della Premier con 23 goal ex aequo con Salah, e Harry Kane, altra macchina da rete in dotazione al tecnico leccese.
Le due note liete dal fronte mercato invernale, invece, sono rappresentate dagli innesti di Dejan Kulusevski e Rodrigo Bentancur, entrambi in uscita dalla Juventus. Lo svedese è stato un vero e proprio valore aggiunto all'interno dell'impianto di gioco contiano chiudendo i suoi primi mesi in quel di Londra con 5 goal - doppietta proprio contro il Norwich - e 8 assist in 18 presenze. Nei meccanismi del Tottenham si è inserito bene anche il centrocampista uruguaiano che di gare in Premier ne ha giocate 17 e domenica contro il Norwich ha messo a referto il terzo e quarto assist della sua annata.
Morale della favola, due acquisti pienamente azzeccati e fortemente approvati dal tecnico leccese. Il futuro? Conte, a onore del vero, non ha ancora sciolto le riserve nonostante l'anno di contratto che ancora lo lega al club capitolino:
"Ora ci sono tante emozioni, per me, per il club e per tutti. Per questa ragione, credo sia meglio aspettare quattro o cinque giorni, poi avremo un incontro con la società e vedremo di trovare la soluzione migliore". Le sue parole a 'Sky'.
Pur non avendo sollevato trofei al cielo, riportare il Tottenham in Champions League rappresenta uno dei più grandi risultati raggiunti in carriera:
"A novembre la situazione non era bella, il club ha cambiato allenatore e abbiamo cercato di trovare soluzioni. Abbiamo fatto un grande lavoro ed è un grande traguardo in un campionato molto, molto difficile. Sono felice, anche se non ho alzato un trofeo".




