C'è luce in fondo al tunnel in cui il Cruzeiro, ormai tre anni fa, s'è andato a infilare. La Raposa sta prendendo il largo nella Serie B brasiliana, competizione che disputa ormai per la terza stagione di fila dopo aver mancato il ritorno in A nelle prime due. E uno dei protagonisti è Rafael Cabral. Lui, l'ex portiere del Napoli.
Titolare con un macigno sulle spalle, ovvero la sostituzione dell'idolo locale Fabio passato al Fluminense dopo una ventina d'anni, Rafael non si è fatto intimorire dalla responsabilità. Si è messo i guanti, si è piazzato in porta e fin qui se l'è cavata benissimo. Il Cruzeiro ha vinto anche nella notte tra venerdì e sabato, 1-0 in casa del Criciúma, e anche in questo caso l'ex azzurro ha tenuto chiusa la porta. Per la settima volta di fila tra campionato e Copa do Brasil.
È un record nella storia del Cruzeiro. E lo è ancor più se si pensa al nome del precedente detentore: l'ex milanista Dida, che con la maglia della Raposa era rimasto imbattuto per sei partite di fila ormai 25 anni fa, nel 1997.
Esulta Ronaldo, dunque. Accolto prima con entusiasmo, e poi immediatamente contestato a seguito di qualche decisione impopolare dovuta prettamente a un taglio dei costi, il Fenomeno vede avvicinarsi a grandi passi il traguardo del sospirato ritorno nella Serie A nazionale.
Per il trentaduenne Rafael Cabral, invece, si tratta di un ritorno alla vita calcistica dopo troppe delusioni. Gli esordi al Santos, la Libertadores vinta nel 2011 con Neymar, gli avevano spalancato la porta del Napoli. Il rigore parato a Padoin nella Supercoppa Italiana 2014 contro la Juventus pareva consolidarlo nel ruolo di post Reina. E invece, il brasiliano si è perso.
È andato alla Sampdoria, poi in Championship al Reading. Ha mancato la promozione in Premier League. E ha rifatto le valigie, accettando di giocare nella Serie B brasiliana. Una scelta fin qui azzeccata.




