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Napoli Italian Supercup 2014Getty Images

Juventus-Napoli 'story': la Supercoppa 2014 alzata dagli azzurri a Doha

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73 mesi dopo, sarà ancora Juventus-Napoli. La finale di Reggio Emilia 'bisserà' l'ultimo confronto tra bianconeri ed azzurri in Supercoppa Italiana, andato in scena a Doha, dove a trionfare fu l'allora squadra di Rafa Benitez.

Il 22 dicembre 2014, Juve e Napoli volano in Qatar per contendersi il trofeo nazionale: è la Juventus di Allegri, guidata dal carisma di Buffon, Bonucci e Chiellini, dalla classe di Pirlo e dal talento dei vari Pogba, Vidal e Tevez. I partenopei, invece, possono contare su un '9' come Gonzalo Higuain, su capitan Hamsik, Callejon, Mertens e sulla coppia difensiva Albiol-Koulibaly. E tra i pali c'è Rafael Cabral, che vivrà la notte più bella di un'intera carriera.

L'avvio è vibrante, con 'Madama' subito in goal grazie all'erroraccio in tandem di Albiol e Koulibaly che spiana la strada a Tevez per il vantaggio. Il Napoli però a fare da vittima sacrificale non ci sta e ha tutte le intenzioni di smentire i pronostici della vigilia, orientati in favore della Juve.

Palo di Hamsik, chances per Higuain e Callejon e una riscossa che - dopo un altro legno, stavolta del Pipita - nella ripresa si traduce nel pareggio: affondo di De Guzman sulla sinistra, cross e inzuccata dell'argentino lasciato tutto solo dalla difesa juventina. Llorente e Tevez spaventano il Napoli, ma l'1-1 non cambia e si va ai supplementari.

Carlos Tevez Juventus Napoli Italian Supercup 2014GettyGonzalo Higuain Napoli Juve Supercoppa 2014Getty

Koulibaly salva sulla linea un tentativo di Vidal, poi è di nuovo Tevez a sconvolgere gli equilibri del match, siglando il 2-1 con un destro chirurgico all'angolino dopo essersi liberato splendidamente al limite con una finta. Tutto finito? Supercoppa alla Juventus? Neanche per idea, perchè Higuain mostra di avere 'los huevos' e al 118' da terra dentro l'area pesca la zampata che vale il 2-2. L'esultanza parla da sè, poi spiegata dal diretto interessato alla 'Gazzetta dello Sport'.

"Qualche persona morbosa ha voluto pensare ad altro, ma il mio gesto significava semplicemente: ‘Ho le palle’".

Doha si trasforma in una sorta di roulette, perchè la 'lotteria' dei rigori è di quelle da brividi. La sequenza diventa thrilling e non sembra avere una fine: dopo gli errori di Jorginho e Tevez, una serie di ben 10 penalty trasformati, finchè Mertens, Chiellini e Callejon non sbagliano.

La svolta arriva quando dal dischetto si presenta il 'Tucu' Pereyra, che ha sui piedi il pallone del trionfo ma lo spedisce sciaguratamente alle stelle facendo disperare anche Marotta e Nedved, abbracciati in tribuna pronti a far festa. Avendo iniziato a calciare il Napoli, il goal di Koulibaly trasferisce a Simone Padoin una pressione indicibile. Se il 'Pado' segna l'oltranza prosegue, altrimenti la Supercoppa è del Napoli.

E allora ecco salire in cattedra Rafael, l'uomo coi guantoni scelto per il dopo-Reina e preso dal Santos nell'intento di garantire futuribilità ai pali azzurri per tanti anni, oggi al Reading (Serie B inglese). Gli eventi sanciranno che la scommessa del Napoli si è rivelata ampiamente fallita, ma in Qatar astri e destino sono tutti dalla parte del verdeoro.

Rafael Cabral Juventus Napoli Italian Supercup 2014Getty

Padoin calcia, Rafael si tuffa e respinge: delirio puro, apoteosi, la 'banda' Benitez batte 8-7 ai rigori la Juve e si aggiudica la Supercoppa Italiana. L'eroe meno atteso stenta a crederci, rimane in ginocchio ringraziando Dio con le mani al cielo prima di essere travolto dai compagni. Questo il suo ricordo in un'intervista a 'Radio Kiss Kiss'.

"E’ stato bellissimo, ho parato il rigore che non avevo studiato. L’ho sentito dal cuore, sono andato da quella parte e ce l’ho fatta. Tra l'altro, dopo il penalty di Padoin avevo già deciso che sarei andato io a calciare. Una serata indimenticabile che porterò dentro per sempre".

Rafael eroe della notte araba al pari di Higuain (pazzesco pensare che due anni dopo avrebbe sposato proprio la Juve), entusiasta al termine del match ai microfoni 'Rai'.

"Sono orgoglioso di questa squadra, abbiamo dimostrato che con voglia e intensità possiamo farcela contro chiunque. E' una vittoria per tutti, anche per i tifosi che non sono potuti venire perchè abbiamo giocato lontano dalla città".

La cresta di Hamsik svetta sul palco del cerimoniale e coccola il trofeo, in un mare di nastri e coriandoli tra maglie azzurre e il giacca e cravatta di Benitez e De Laurentiis. Per i partenopei si tratta della seconda Supercoppa in bacheca: la prima - guarda caso - nel 1990 battendo la Juventus al 'San Paolo' con un clamoroso 5-1, impreziosito dalle magie di Maradona e Careca.

Gonzalo Higuain Napoli Italian Supercup 2014Getty

Sempre alla 'Rai', dopo quello di Higuain, arriva il Rafa-pensiero.

"E' stata la partita più bella, vincere contro una squadra del livello della Juve deve dare soddisfazione. E' dedicata a tutti i tifosi. Rafael è stato decisivo, Higuain ha fatto la differenza in attacco, ma la meritano tutti. Tutto lo staff ha lavorato bene, sono contentissimo. E' la mia decima Coppa, però è importante in primis per il Napoli".

E 'Madama'? A finire sotto la lente è la gestione di Allegri, colpevole per molti di aver rinunciato troppo presto all'estro e alle geometrie di Pirlo sostituendolo a metà ripresa. Una scelta difesa e motivata, rivendicando con toni energici anche il cammino fin lì esaltante dei bianconeri.

"Intorno a lui stavamo soffrendo un po' di più e così ho preferito spostare lì Marchisio, che mi dà un po' più di protezione davanti alla difesa. Utile ai rigori? Eh vabbé, ma era ancora molto lontana la fine. E se poi non prendevamo goal a due minuti dalla fine, la mossa Pirlo sarebbe stata definita azzeccata".

"Ripercussioni mentali? No, no no! Non cominciamo a venire fuori con queste robe: siamo in testa al campionato con tre punti di vantaggio e siamo agli ottavi di Champions! Questa è la storia della Juventus a oggi".

Nonostante lo smacco la Juve infatti si rimette a correre: al termine del 2014/2015 conquisterà il quarto Scudetto consecutivo, la Coppa Italia e sfiorerà la Champions, perdendola in finale a Berlino col Barcellona.

Per il Napoli, invece, Doha resterà un'oasi felice prima della burrasca: deludente quinto posto in campionato ed eliminazione in semifinale di Europa League col modesto Dnipro, nonchè quella in Coppa Italia per mano della Lazio. Il tutto condito dal divorzio a bocce ferme con Benitez, che passerà il testimone a Sarri.

Supercoppa 2014 agli azzurri, ma dopo il Qatar i destini si sono ribaltati.


IL TABELLINO

JUVENTUS-NAPOLI 7-8 dcr (1-1 al 90'; 2-2 dopo i supplementari)

MARCATORI: 5' Tevez (J), 68' Higuain (N), 107' Tevez (J), 118' Higuain (N)

SEQUENZA RIGORI

  • Jorginho: parato (N)
  • Tevez: palo (J)
  • Ghoulam: goal (N)
  • Vidal: goal (J)
  • Albiol: goal (N)
  • Pogba: goal (J)
  • Inler: goal (N)
  • Marchisio: goal (J)
  • Higuain: goal (N)
  • Morata: goal (J)
  • Gargano: goal (N)
  • Bonucci: goal (J)
  • Mertens: parato (N)
  • Chiellini: parato (J)
  • Callejon: parato (N)
  • Pereyra: alto (J)
  • Koulibaly: goal (N)
  • Padoin: parato (J)

JUVENTUS (4-3-1-2) Buffon; Lichtsteiner (78' Padoin), Bonucci, Chiellini, Evra; Marchisio, Pirlo (67' Pereyra), Pogba; Vidal; Tevez, Llorente (106' Morata). All. Allegri.

NAPOLI (4-2-3-1) Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Gargano, David Lopez (91' Inler); Callejon, Hamsik (78' Mertens), De Guzman (106' Jorginho); Higuain. All. Benitez.

Arbitro: Valeri

Ammoniti: Higuain (N), Pereyra (J), Callejon (N), Mertens (N), Ghoulam (N), Tevez (J)

Espulsi: nessuno

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