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Strefezza LecceDAZN

L'ascesa di Gabriel Strefezza, l'ex terzino che oggi è il capocannoniere della Serie B

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Non è una sorpresa vedere il Lecce lassù, nei primi posti della Serie B, a giocarsi la promozione diretta. Del resto ha una rosa costruita per riconquistare la A, con il centravanti più dominante del torneo assieme al wonderkid Lucca, ovvero Massimo Coda. L'ex Benevento ha iniziato bene la stagione, timbrando 8 reti nelle prime 15 giornate. Ma non è lui, a sorpresa, il capocannoniere del campionato: è Gabriel Strefezza.

Pure l'italo-brasiliano gioca nel Lecce, che in estate lo ha preso dalla SPAL in cambio di 600mila euro. Ma, a differenza di Coda, di mestiere non fa l'attaccante vero e proprio. Il suo ruolo è quello dell'esterno offensivo in un tridente, tra guizzi di fantasia alla brasiliana e uno stile di gioco spesso frenetico e nervoso.

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14 presenze, delle quali 13 da titolare, e 9 reti. Da non crederci. Perché Strefezza non è esattamente uno abituato a battere i portiere avversari come se non ci fosse un domani. Basti pensare che in meno di metà stagione ha già segnatopiù del doppio rispetto alle 4 reti del 2020/2021, quando indossava la maglia della SPAL. Un bottino che, per la cronaca, rappresentava il suo record personale.

Nemmeno il Lecce, quando lo ha prelevato dai ferraresi, si sarebbe mai atteso un simile rendimento sotto porta. E invece, via col pallottoliere: un goal al Crotone, uno al Monza, uno all'Ascoli, uno al Cosenza, uno al Parma, quindi una doppietta alla Ternana e infine le ultime due prodezze, roba recente, di un paio di giorni fa. SPAL-Lecce 1-3, Strefezza scatenato con due perle da fuori area, nel suo ex stadio e di fronte al suo ex pubblico. Che oggi, naturalmente, lo rimpiange.

Già, ma ve lo ricordate Strefezza alla SPAL? Non segnava molto, ma pure il ruolo in campo non è che lo aiutasse parecchio. Se con Pasquale Marino ha giocato anche da seconda punta, in A faceva l'esterno a tutta fascia nel 3-5-2 di Leonardo Semplici, dovendosi sdoppiare tra incursioni offensive e ripiegamenti difensivi. Comunque un passo avanti - in tutti i sensi - rispetto agli esordi, nei quali giostrava da terzino. Il goal, insomma, non era che un accessorio, un ninnolo del quale fare volentieri a meno.

"Sono contento che i miei goal siano utili - ha detto Strefezza dopo la gara contro la SPAL - Io di solito parto largo, ma mi accentro molto per poter puntare la porta. È un'opportunità che mi concede il gioco di Baroni".

Vero: le avanzate di Gendrey o Calabresi, i due terzini destri che in questo avvio di campionato si sono alternati nella formazione titolare di Baroni, gli consentono di muoversi più liberamente lungo il fronte offensivo, senza rimanere ancorato in pochi metri quadrati. E il suo rendimento offensivo ne sta evidentemente beneficiando.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti: già 9 reti, con la più che concreta possibilità di sfondare presto la doppia cifra. 9 come le reti collezionate nei suoi 5 anni da professionista tra SPAL, Juve Stabia, Cremonese, ancora SPAL e, appunto, Lecce. I giallorossi ringraziano. E si preparano a combattere nuovamente per quella Serie A che, pochi mesi fa, si sono visti sfilare dalle dita sia nella stagione regolare che ai playoff.

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