Kalidou Koulibaly ha parlato in esclusiva a GOAL per 'Simply The Best'. Tanti i tempi affrontati dall'ex difensore del Napoli, voltato a Londra la scorsa estate per giocare con il Chelsea. Non mancano, ovviamente, anche molti passaggi relativi al nostro campionato.
Tra questi, sicuramente, quello relativo all'atteggiamento in campo di Ibrahimovic ma anche quello riguardo a cosa si prova nel dover marcare un altro top player assoluto come Cristiano Ronaldo, tra i migliori attaccanti di sempre, affrontato più volte da Koulibaly come avversario sia in Serie A sia anche in Champions quando il portoghese indossava la maglia del Real Madrid.
"Giocare contro Ronaldo è difficile perché non lo vedi per alcuni minuti. Pensi: "Va bene", tu fai una bella partita ma dopo lui si sveglia e segna. La cosa più difficile è che devi essere attento ogni minuto con lui, perché altrimenti segnerà: non sai quando lo farà, ma lo farà lo stesso".
Questa è dunque la prospettiva, rivelata da Koulibaly, di chi gioca controCristiano Ronaldo: una sorta di ansia continua che dura tutti i novanta minuti e alla quale si deve sempre rispondere colpo su colpo, senza alcun margine di errore né fisico né tecnico-tattico. Pena il goal dell'avversario.
