E’ considerato il più grande club al mondo e anche per questo motivo il sogno di moltissimi calciatori è quello di poterci un giorno approdare. Dire di no al Real Madrid è cosa estremamente complicata, ma c’è chi, come Bert Konterman, ha avuto il coraggio di farlo.
A svelarlo è stato lo stesso ex difensore olandese che, parlando al podcast Talkin Fitbaw, ha anche spiegato come alla base della sua scelta ci fossero motivi tutt’altro che tecnici.
Allora giocava nel Feyenoord e il suo allenatore Leo Beenhakker, che alla guida dei blancos aveva vinto tre campionati, gli spiegò quanto grande fosse il Real, ma la cosa non bastò.
“Nell’estate del 1999 il Real Madrid offrì 20 milioni di fiorini per avermi. Beenhakker conosceva bene il Real e mi disse che mi volevano e allora io risposi ‘Stai scherzando, non ci credo’. Lui mi disse che voleva che restassi, ma aggiunse ‘Immagino che tu voglia andare al Real Madrid perché è un club fantastico’”.
In realtà Konterman non ha mai indossato la maglia del Real e questo perché temeva lo spagnolo.
“Nella mia mente avevo sempre immaginato un trasferimento in Germania o in Inghilterra, perché parlavo molto bene il tedesco e piuttosto bene l’inglese. L’idea di andare in Spagna mi metteva quindi un po’ di paura, un po’ perché sarei dovuto andare un un club così grande e un po’ perché temevo di non riuscire ad imparare lo spagnolo. Non mi sentii quindi pronto e dissi di no al Real Madrid. E’ stata una scelta stupida perché erano realmente molto interessati a me, ma dissi a Beenhakker che sarei rimasto e allora la cosa non mi pesò. Mi sono conservato tutti gli articoli di giornale, perché nessuno mi crede”.
Konterman l’estate successiva si trasferì poi in Scozia ai Rangers, prima di chiudere nel 2004 la carriera con il Vitesse.

