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Pajtim KasamiGoal

Kasami a Goal: "Ilicic è un campione, può andare in una grande"

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Il rapporto tra Pajtim Kasami e l'Italia è piuttosto stretto. Qui da noi, il ventottenne centrocampista svizzero di origini macedoni ce lo ricordiamo principalmente a Palermo, dove ha militato nel 2010/11. Ma anche per un goal alla Juventus in Champions con l'Olympiacos e, dulcis in fundo, per il mancato trasferimento al Pescara nel 2013 per colpa della... connessione scadente dell'albergo in cui si tenevano le trattative di mercato.

Oggi Kasami è ancora un giocatore del Sion e si prepara alla ripresa della Super League svizzera, dopo aver seriamente rischiato il licenziamento assieme ad alcuni dei propri compagni: tutto è poi (parzialmente) rientrato con un decurtamento dello stipendio. Ed è anche di questo che l'ex rosanero parla in un'intervista esclusiva a Goal.

"Penso sia stata una mancanza di comunicazione da parte del club. Ci è stato solo detto su WhatsApp che avremmo dovuto concordare una riduzione dello stipendio. Non ci sono state chat individuali. La maggior parte della squadra ha detto di no, perché avevamo bisogno di ulteriori spiegazioni al riguardo. Il mio avvocato ha detto di no, quindi il giorno successivo abbiamo ricevuto di nuovo una risposta negativa dal club attraverso WhatsApp dicendo che eravamo licenziati".

"È stato uno shock. A causa del virus non è successo molto nel calcio, quindi la notizia ha avuto un grande impatto. Alla fine abbiamo accettato di ridurci lo stipendio quando non ci allenavamo, ma lunedì siamo tornati al 100%, quindi le cose sono di nuovo normali. Il mio contratto scade il 30 giugno, ne parlerò la prossima settimana con il club. Probabilmente prolungherò fino all'ultima partita della stagione, poi andrò via a parametro zero".

E al termine della stagione, cosa ne sarà di Kasami? Si dice che sulle sue tracce ci siano l'Olympiacos, suo ex club, ma anche il Wolverhampton e il Valencia.

"Mi piacciono i campionati più importanti. Dove andrò? Non so ancora. È una domanda complicata, perché per me il miglior campionato al mondo è la Premier League, ma mi piacciono anche l'Italia e la Spagna. Ho giocato in Inghilterra, Italia e Grecia, quindi magari potrei provare in Spagna. Ma deve esserci un progetto giusto".

Josip Ilicic - Palermo

In Italia, ovvero a Palermo, Kasami ha giocato con un certo Josip Ilicic. Tanto talentuoso e discontinuo in Sicilia, quanto fenomenale oggi con l'Atalanta dei miracoli.

"Ilicic è un vero campione. Può segnare da dove vuole, ha una grande tecnica e un bel tocco, è un mix tra Berbatov e Pastore. È alto ma tecnico. Ora è esploso. Da due-tre anni è fantastico. A volte ci vuole un po' di tempo per arrivare ai massimi livelli, ma è sempre stato un campione. Sono curioso di capire cosa faranno lui e la sua squadra in estate. Sicuramente può giocare per una squadra più grande, anche se c'è da capire se l'Atalanta vorrà lasciarlo andare".

Chiusura proprio con il Palermo, in cui Kasami ha come detto militato per una sola stagione: 14 presenze in Serie A, zero reti e addio immediato in direzione Fulham.

"Ero molto giovane. Sono arrivato in una squadra con giocatori molto bravi ed esperti ed ero uno dei pochi giovani. Avevamo Pastore, Miccoli e Sirigu. Due nazionali italiani, Nocerino che poi è andato al Milan, Hernandez che è andato all'Hull City e Ilicic che ora è all'Atalanta. Davanti c'erano Pastore, Illicic, Miccoli e Hernandez, un attacco clamoroso. Era un'ottima squadra. Ho dovuto imparare l'aspetto tattico del calcio. Ero in una nuova cultura e in un nuovo paese, mi ci è voluto del tempo per adattarmi".

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