Prima amici. Poi nemici. Ora? In attesa di trovare una definizione che ne definisca il rapporto, José Mourinho e Rick Karsdorp sembrano tornati a essere importanti l'uno per l'altro.
Il terzino olandese era stato messo fuori rosa a inizio novembre, dopo il pareggio in casa del Sassuolo in seguito al quale ai microfoni delle tv ricevette del "traditore" dallo Special One.
Seguirono settimane di fuoco, con Karsdorp che fece recapitare a Trigoria un referto medico nel quale veniva certificato il suo disagio psicologico e la Roma pronta a far valere le proprie ragioni in tribunale.
Poi il ritorno del sereno. Qualche passo indietro di Mourinho, qualche passo in avanti del calciatore e di questa tempesta in un bicchiere non è rimasto più nulla.
L'olandese è stato reintegrato e - complici i rendimenti sotto la media di Zalewski e Celik - è tornato a prendersi addirittura una maglia da titolare.
Il ritorno in campo ufficiale c'è stato lo scorso 19 febbraio nella vittoria casalinga dei giallorossi sul Verona. Poi altre apparizioni dalla panchina, fino alla conferma di una nuova titolarità anche in Europa League contro la Real Sociedad.
Merito di entrambi aver ricucito. Mou ha capito per sua ammissione di essere stato troppo duro, il calciatore di essere stato troppo morbido in alcune circostanze di campo.
In un momento della stagione dove c'è bisogno di tutti per tenere la barra dritta tra campionato e campagna europea, la Roma riscopre di avere una risorsa che pensava aver accantonato.
"Guerra e Pace" è meglio che resti soltanto il titolo di uno dei migliori libri della letteratura mondiale.


