I 15 punti di penalizzazione in campionato inflitti alla Juventus, condannata dopo la riapertura del procedimento riguardante il caso plusvalenze, hanno inevitabilmente e fortemente compromesso la stagione dei bianconeri che, dal virtuale terzo posto in classifica, sono precipitati sino all'attuale decima piazza a distanze siderali sia dalla vetta che dalla zona che vale l'accesso alle coppe europee.
Tuttavia, per il club bianconero le problematiche rischiano di non essere affatto finite con la sanzione ufficializzata lo scorso 21 gennaio. La società zebrata, infatti, verrà giudicata anche in relazione ad un secondo filone d'indagini inerenti alla 'manovra stipendi'.
Sullo sfondo, però, non va sottovalutata la posizione della UEFA, al momento spettatrice silente della situazione. Il massimo comitato organizzativo europeo, potrebbe - condizionale ad oggi d'obbligo - prendere a sua volta provvedimenti nei confronti della società presieduta da Gianluca Ferrero.
SANZIONI UEFA: CHE COSA SONO
La UEFA potrebbe intervenire sul caso Juventus escludendo la società bianconera dalle coppe europee per una o più stagioni, in seguito alle sanzioni che sono maturate e che potrebbero ulteriormente inasprirsi in ambito nazionale.
SANZIONI UEFA: QUANDO SCATTEREBBERO
Un'eventuale esclusione della Juventus dalle coppe europee - da stabilire, nel caso in cui si concretizzi, se per una o più stagioni - scatterebbe in occasione della prima qualificazione dei bianconeri ad uno dei tre tornei organizzati dalla UEFA, ovvero Champions League, Europa League e Conference League.
Nel caso specifico di questa stagione, oltre al campionato, la Juve potrebbe strappare la qualificazione ad una coppa europea vincendo la Coppa Italia o l'Europa League, trofei che mettono in palio un posto in Europa League e uno nel tabellone principale della Champions. A quel punto, in caso di successo in uno dei due trofei, la UEFA potrebbe comunque intervenire e proibire la partecipazione al club bianconero.
SANZIONI UEFA: LA POSIZIONE DELLA JUVENTUS
Resta comunque da chiarire come si evolverà la questione legata alle plusvalenze: la difesa della Juventus sostiene che la Procura avrebbe ecceduto i termini per presentare l'istanza di revocazione (che sarebbe avvenuta dopo i 30 giorni stabiliti dal codice di giustizia sportiva), che ha poi portato la Corte Federale d'Appello a sanzionare i bianconeri, mentre sullo sfondo ci sarebbero alcune intercettazioni "a favore" di Madama, che potrebbero portare a una "insussistenza dell'illecito".
Intanto, la Juventus si muove anche nelle sedi opportune per scongiurare le possibili sanzioni UEFA: il tema Superlega resta prioritario e per questo motivo potrebbe essere la chiave. Il nuovo corso dirigenziale bianconero potrebbe rompere con il passato, lanciando un segnale agli organi internazionali, non in ottimi rapporti, com'è noto, con il precedente management guidato da Andrea Agnelli. Sempre, però, attendendo il responso giuridico del processo plusvalenze che, dovesse essere confermato, lascerebbe poco spazio a un risanamento dei rapporti tra la Juventus e la UEFA.


