Una vera e propria telenovela. Juventus-Napoli di campionato verrà rigiocata: lo ha stabilito il CONI, accogliendo il ricorso della società di De Laurentiis e mettendo la parola fine a una 'querelle' iniziata il 3 ottobre e conclusasi dopo oltre tre mesi.
Ora, dopo l'incrocio in Supercoppa Italiana del 20 gennaio che ha visto trionfare la Juve, al 'Diego Armando Maradona' (in attesa di recuperare l'andata) partenopei e piemontesi si ritrovano di fronte per la seconda volta in stagione nel ventiduesimo turno di Serie A.
Ripercorriamo le tappe principali del caos scatenatosi attorno al match mai disputato tra bianconeri e azzurri, valevole per la terza giornata, che emergenza Covid, polemiche e istanze hanno reso ricco di spunti nonostante in campo le due squadre - lo scorso 4 ottobre - non si siano mai affrontate.
3 OTTOBRE - IL NAPOLI NON PARTE PER TORINO
Colpo di scena inatteso a 24 ore da Juve-Napoli: la squadra partenopea non parte per Torino. La scelta fa seguito alla disposizione dell'ASL, che dopo la positività al Coronavirus emersa a pochi giorni dal big match di Elmas e Zielinski (conseguente a Napoli-Genoa, partita che inaugurò il focolaio di contagi in casa rossoblù), comunica agli azzurri di non lasciare la Campania ed entrare in isolamento fiduciario.
La Lega Serie A, dal canto suo, a dispetto di quanto ordinato dall'Azienda Sanitaria Locale in serata diffonde una nota in cui non fa passi indietro e lascia in calendario la sfida.
"La Lega Serie A conferma che la gara Juventus-Napoli, valida per la terza giornata di Serie A TIM, resta in programma per il 4 ottobre alle ore 20.45".
Sulla stessa lunghezza d'onda la Juventus, che annuncia di volersi presentare regolarmente allo 'Stadium' per prendere parte all'incontro.
"Juventus Football Club comunica che la Prima Squadra scenderà in campo per la gara Juventus-Napoli domani alle 20.45, come previsto dal calendario della Lega di Serie A".
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4 OTTOBRE - JUVE IN CAMPO, MA LA PARTITA NON SI GIOCA
Il giorno della partita è arrivato: il Napoli diserta l'appuntamento e non fa capolino allo 'Stadium', dove invece giungono regolarmente CR7 e soci. Sopralluogo del campo, formazione ufficiale, riscaldamento e Juve che lascia il prato verde dopo aver atteso i canonici 45 minuti.
Andrea Agnelli, a 'Sky', spiega la posizione di Madama.
"Credo sia indispensabile fare chiarezza: una situazione di positività all'interno di un gruppo squadra era prevedibile e in questo caso si applica un Protocollo della FIGC approvato dal CTS. C'è molta chiarezza, ed è quello che abbiamo fatto anche noi ieri dopo aver riscontrato due positività. Se il protocollo sarà perfezionato, ci atterremo di conseguenza".
"De Laurentiis mi ha scritto un messaggio, ho risposto che la Juventus come sempre si attiene ai regolamenti. Ha chiesto il rinvio della partita? Sì. Noi però abbiamo delle norme che ci dicono come comportarci. A mio giudizio la ASL di Napoli non può intervenire se tutto il protocollo FIGC che rimanda alla circolare governativa non è osservato in qualche punto. Altrimenti non interviene".
14 OTTOBRE - 3-0 A TAVOLINO E -1 AL NAPOLI, CHE RICORRE IN APPELLO
Il giudice sportivo emette il verdetto: Juve-Napoli 3-0 a tavolino e un punto di penalizzazione al club azzurro.
"Il Giudice Sportivo delibera di applicare alla società Napoli le sanzioni previste dall’art. 53 NOIF per la mancata disputa della gara in oggetto, in particolare la perdita della gara per 0-3 e la penalizzazione di un punto in classifica per la stagione sportiva 2020/2021".
"Non risulta integrata, ad avviso di questo Giudice Sportivo, la fattispecie della forza maggiore".
Napoli imbufalito, che replica al provvedimento annunciando ricorso in Appello (il secondo grado di giudizio).
"La SSCN da sempre rispetta le regole e la legge. Attende con fiducia l'esito dell’appello credendo fermamente nella Giustizia".
Goal
10 NOVEMBRE - RESPINTO IL RICORSO IN APPELLO DEL NAPOLI
Niente da fare per il Napoli: la Corte d’Appello Federale respinge il ricorso presentato dai partenopei contro il 3-0 a tavolino e il -1 in classifica inflitti dal giudice sportivo.
"Contrariamente a quanto sostenuto in ricorso, la Società ricorrente non si è trovata affatto nella impossibilità oggettiva di disputare il predetto incontro, avendo, invece, indirizzato, in modo volontario e preordinato, la propria condotta nei giorni antecedenti all’incontro nel senso di non disputare lo stesso, con palese violazione dei fondamentali principi sui quali si basa l’ordinamento sportivo, ovvero la lealtà, la correttezza e la probità".
"Il fine ultimo dell’ordinamento sportivo è quello di valorizzare il merito sportivo, la lealtà, la probità e il sano agonismo. Tale principio non risulta essere stato rispettato, nel caso di specie, dalla Società ricorrente (Napoli, ndr), il cui comportamento nei giorni antecedenti Juventus-Napoli, risulta teso a precostituirsi, per così dire, un 'alibi' per non giocare quella partita. La mancata disputa non è dipesa da una causa di forza maggiore bensì da una scelta volontaria, se non addirittura preordinata. Ne è prova il contenuto della documentazione, a iniziare dalla nota della ASL Napoli 1 inviata al Responsabile sanitario del Napoli il 2 ottobre 2020".
"Ciò che emerge è la preordinata volontà del Napoli di non disputare la gara. Questa Corte non può esimersi dall’evidenziare che il comportamento tenuto dal Napoli non risulta neanche rispettoso delle altre società di Serie A, che in situazioni del tutto analoghe hanno, regolarmente, disputato gli incontri che le vedevano impegnate".
Una decisione che fa aumentare la rabbia in casa azzurra, tradotta nell'ufficialità del ricorso al CONI.
"La SSCN prende atto della decisione della Corte Sportiva d'Appello ed è già al lavoro per preparare il ricorso al Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. La SSCN non condivide in toto la sentenza che getta ombre inaccettabili sulla condotta della Società trascurando documenti chiarissimi a suo favore e delegittima l’operato delle autorità sanitarie regionali".
"La SSCN ha sempre perseguito valori quali la lealtà e il merito sportivo e anche in questo caso intraprenderà tutte le iniziative per rendere giustizia alla propria condotta orientata al rispetto della salute pubblica e per fare in modo che il campo sia l’unico giudice a decidere il risultato di una partita di calcio".
4 DICEMBRE - RICORSO DEL NAPOLI AL CONI
Il Napoli passa ai fatti presentando istanza al Collegio di Garanzia - terzo grado di giudizio - come ultimo tentativo per veder riconosciute le proprie ragioni e ribaltare gli scenari disegnati dal giudice sportivo poi confermati in Appello.
"La società ricorrente, S.S.C. Napoli, chiede al Collegio di Garanzia: in via principale, di annullare la decisone della Corte Sportiva d'Appello Nazionale impugnata, confermativa della decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti di Serie A (anche essa oggetto di impugnazione) e, per l'effetto, rilevata la causa di forza maggiore ex art. 55 NOIF, o, comunque, riconosciuta la sussistenza del factum principis, di ordinare direttamente alla Lega Nazionale Professionisti di Serie A ed alla FIGC, per quanto di rispettiva competenza, la disputa della gara Juventus–Napoli, valida per il campionato di Serie A 2020-2021, nonché la restituzione del punto di penalizzazione in classifica irrogato con la medesima sanzione".
22 DICEMBRE - JUVE-NAPOLI SI RIGIOCA, TOLTO IL -1
Il Napoli esulta: il CONI annulla la sentenza della Corte d'Appello, stabilendo che il match con la Juve dello scorso 3 ottobre dovrà essere rigiocato. Cancellato il 3-0 a tavolino e restituito il punto alla squadra di Gattuso: il verdetto è definitivo.
"Il Collegio di Garanzia, all’esito dell’udienza a Sezioni Unite tenutasi oggi, ha accolto il ricorso presentato dalla società S.S.C. Napoli S.p.A. contro la Federazione Italiana Giuoco Calcio e, per l’effetto, ha annullato senza rinvio la decisione Corte Sportiva d'Appello presso la FIGC, adottata con C.U. n. 14 del 10 novembre 2020, confermativa della decisione del Giudice Sportivo Nazionale presso la Lega Nazionale Professionisti di Serie A, adottata con C.U. n. 65 del 14 ottobre 2020 (anche essa oggetto della presente impugnazione), con cui è stata irrogata, a carico della società ricorrente, la sanzione della perdita della gara Juventus-Napoli (che si sarebbe dovuta disputare in data 4 ottobre 2020) e della penalizzazione di un punto in classifica".
14 GENNAIO - LA FIGC ARCHIVIA L'INCHIESTA SUL NAPOLI
La FIGC mette ufficialmente la parola fine alla 'querelle' legata a Juventus-Napoli, archiviando l'inchiesta avviata nei confronti del club partenopeo per non essersi recato a Torino a disputare la partita.
"Il Procuratore federale Giuseppe Chinè, esaminata la documentazione acquisita nel corso dell’attività inquirente relativa alle positività al Covid-19 di alcuni calciatori in vista dell’incontro Juventus-Napoli del 4 ottobre 2020, considerato che la SSC Napoli si è attenuta a tutte le prescrizioni indicate dalla autorità sanitarie locali, effettuando costantemente i tamponi e mantenendo i giocatori negativi in isolamento domiciliare; considerato, quindi, che la SSC Napoli “ha applicato il Protocollo FIGC vigente all’epoca dei fatti di causa, che rimanda, con riferimento alla procedura da osservare in caso sia accertata la positività al COVID-19 di un calciatore, alla citata Circolare del Ministero della Salute del 18 giugno 2020".
"Considerato, in conclusione che la SSC Napoli “ha agito in piena coerenza con quanto previsto dalla normativa vigente” (cfr, in tal senso, la decisione n.1/2021 del Collegio di Garanzia del CONI), ha applicato correttamente i Protocolli sanitari vigenti all’epoca dei fatti ed ha eseguito i test sanitari (tamponi molecolari) secondo la tempistica prevista; ritenuto, pertanto, che allo stato degli atti non vi siano elementi tali per poter procedere a contestazioni disciplinari e/o sostenere l’accusa in dibattimento; ha disposto l'archiviazione del procedimento relativo agli Accertamenti in ordine a notizie stampa sulla positività al Covid-19 di tesserati della S.S.C. Napoli S.p.A. La Procura Generale dello sport del CONI ha condiviso oggi l’archiviazione".


