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Uros Djurdjevic Palermo CarpiGetty

Juventus, il pericolo è Djurdjevic: a Palermo appena 14 partite

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Non ha che 23 anni, ma nel suo bagaglio ci sono esperienze in mezza Europa. Serbia, Olanda, Italia e ora Grecia: è lui, Uros Djurdjevic, uno dei possibili uomini da tenere sotto osservazione nell'Olympiacos che, domani sera, proverà a fare il colpo in casa della Juventus.

In conferenza stampa l'allenatore, Takis Lemonis, non ha dato indizi sulla formazione dei greci, ma tutto lascia pensare che la punta più avanzata possa essere proprio il greco. Fin qui Djurdjevic ha giocato un paio di partite di campionato, scendendo in campo da titolare nella prima gara del girone persa contro lo Sporting.

Quasi una seconda chance a sorpresa per Djurdjevic, che quest'anno può assaporare l'ebbrezza di giocare in Champions League dopo essere stato costretto a ripartire dal Partizan e dal modesto torneo serbo. Lo scorso anno l'Europa l'aveva vista appena nei preliminari, eliminato - guarda caso - proprio dall'Olympiacos.

Il Djurdjevic che la Serie A si ricorda è ovviamente quello di Palermo: la stagione è il 2015/16, travagliata e conclusa con una sudatissima salvezza all'ultima giornata. Uros era una delle innumerevoli scommesse straniere di Zamparini, che l'aveva scovato nel Vitesse nonostante numeri non esattamente abbaglianti: solo un goal in tre stagioni di Eredivisie.

Uros Djurdjevic Palermo CarpiGetty

In Sicilia non è andata molto meglio: 14 presenze in A e due reti, segnate al Carpi e al Sassuolo. Il Palermo non ha avuto la pazienza di aspettarlo: gli aveva fatto firmare un contratto quadriennale condizionato però all'andamento del primo anno, al termine del quale ha optato per il taglio.

Djurdjevic ha così ricominciato dalla Serbia e dal Partizan, condotto lo scorso anno alla vittoria del campionato grazie alla bellezza di 24 reti: capocannoniere del torneo serbo assieme al compagno di squadra Leonardo. Più altri 10 centri totali nelle qualificazioni all'Europeo Under 21, a cui la Serbia non è poi approdata.

Numeri che lo hanno posto nuovamente sotto i riflettori del grande calcio: a fine agosto ecco la chiamata dell'Olympiacos e la possibilità di misurarsi nel grande palcoscenico della Champions League. "Girone duro, ma possiamo farcela", ha detto il giorno della presentazione. Dipenderà molto anche da lui.

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