La prima stagione del Pogback è finita. O forse, per meglio dire, non è mai iniziata. La fitta alla coscia, la smorfia di dolore sul volto, le lacrime. Quella di Juventus-Cremonese resterà l'ultima immagine del francese con la maglia bianconera addosso. Almeno per ora.
Se infatti è vero che l'infortunio muscolare accusato domenica sera non è grave, allo stesso tempo forzare il recupero quando mancano ormai poche settimane al termine della stagione non avrebbe senso. Pogba e la Juventus, insomma, non vogliono rischiare e già programmano il futuro. Insieme.
Il francese dal canto suo, dopo un iniziale momento di smarrimento umanamente comprensibile dopo tutti i problemi fisici accusati nell'ultimo biennio, è convinto di poter tornare ad alti livelli e vuole ripagare la società bianconera che la scorsa estate gli ha affidato senza remore la maglia numero 10 e le chiavi del nuovo progetto tecnico.
Una scommessa che fin qui è da considerarsi persa, ma in cui secondo 'La Gazzetta dello Sport' a Torino credono ancora fortemente anche perché Pogba è blindato da un ricchissimo contratto (8 milioni di euro a stagione più due di bonus), come specificato qualche settimana fa da Francesco Calvo.
"Non lo scarichiamo, lo aspettiamo e crediamo tanto in lui, altrimenti non gli avremmo fatto un contratto di 4 anni".
Pogba quindi resta uno dei pochi punti fermi in una Juventus che la prossima estate, anche per questioni extra-campo, potrebbe cambiare pelle. Anche se non sono esclusi interventi sul mercato anche a centrocampo per cautelarsi se le cose col Polpo dovessero andare diversamente da quanto sperato.
In tal senso è probabile il rientro di Rovella dal Monza, mentre verranno valutati gli altri giocatori attualmente in prestito come Zakaria e McKennie. Arthur, invece, verrà piazzato altrove. Senza dimenticare il nome di Frattesi, giocatore che piace eccome a Max Allegri, specie se come sembra Rabiot deciderà di cambiare aria.
Ipotesi e possibili soluzioni con una sola certezza: la Juve ci crede ancora, Pogba non si muove.


