Chiusa ogni pendenza in territorio italico, per la Juventus è tempo di conoscere quale sarà il futuro nelle competizioni europee: l'ultima giornata di campionato sancirà la qualificazione a Europa o Conference League, in attesa del verdetto da parte dell'UEFA.
Il club bianconero è attualmente sotto inchiesta a Nyon per la presunta violazione del Financial Fair Play e, precisamente, del settlement agreement stipulato a settembre 2022, che ha permesso alla 'Vecchia Signora' di pagare 3,5 milioni di multa invece di 23.
Nel mirino dell'UEFA, dunque, ci sono le basi di quell'intesa: qualora dovessero essere giudicate non veritiere, l'esclusione dalle coppe continentali per almeno una stagione diverrebbe un'opzione più che praticabile; secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', una decisione dell'organo di controllo dovrebbe arrivare entro la metà di giugno.
Si tratterebbe del primo giudizio, a cui seguirebbero l'appello e il terzo ed ultimo grado del TAS, il tutto abbastanza celermente per via dei tempi stretti che impongono una presa di posizione, in un senso o nell'altro.
A pesare, nel giudizio sulla Juventus, potrebbe essere anche un altro punto da non sottovalutare: la società piemontese non ha mai rinnegato il sostegno al progetto della Superlega e, proprio su questo tema, è chiamata a esprimersi la Corte UE con una sentenza che dovrebbe arrivare alla fine dell'estate.
Qualora la Corte dovesse confermare il parere dell'Avvocato generale Rantos, sarebbe la stessa UE a cacciare Juventus, Real Madrid e Barcellona dalle coppe e non l'UEFA, ritenendo incompatibile la creazione della Superlega con le competizioni già esistenti. Al momento, però, da Torino non si registrano cambi di rotta su questa delicata questione.


