Alla fine anche la Juventus ha deciso di piegarsi alle leggi non scritte del dio denaro, buttando un occhio al fatturato sempre in costante crescita: a partire dalla prossima stagione infatti, i bianconeri avranno uno sponsor anche sotto al numero delle maglie.
Trattasi di retrosponsor, una pratica divenuta molto comune tra i club, soprattutto in Brasile dove diverse società adottano questo escamotage pur di guadagnare qualcosa in più a livello economico.
E' una prima volta storica per la Juventus, che mai prima d'ora si era aperta a questa nuova frontiera del guadagno: lo stesso club piemontese ha annunciato a tal proposito l'accordo con l'azienda giapponese Cygames, facente parte del settore dei videogiochi.
"Questo accordo per Juventus è strategico, - ha spiegato il Co-Chief Revenue Officer bianconero Giorgio Ricci - perché permette di penetrare con forza nel mercato giapponese, e più in generale di rafforzare la nostra presenza in Asia. Il fatto che Cygames sia un’azienda leader nel settore dell’entertainment evidenzia una reale vicinanza con gli asset esperienziali e l’immagine di Juventus".
Non si tratta comunque del primo caso del genere in Italia, anzi: già nella scorsa stagione ben 13 squadre hanno adottato tale pratiche, tra cui anche alcune big come Inter e Napoli.


