Quello della Juventus non è stato un avvio di stagione all’altezza delle aspettative. La compagine bianconera sin qui non ha convinto dal punto di vista del gioco ed anche i risultati ottenuti fanno capire come il lavoro che attende Andrea Pirlo per riportare i campioni d’Italia ai massimi livelli, non sia di quelli propriamente semplici.
In campionato sin qui sono arrivate due vittorie (una delle quali a tavolino contro il Napoli) e tre pareggi, mentre in Champions League, dopo il successo contro la Dinamo Kiev, è arrivata allo Stadium, contro il Barcellona, la prima sconfitta dell’annata.
La Juventus vista mercoledì sera contro i blaugrana (che per la prima volta nella loro storia si sono imposti a Torino) ha nettamente deluso. Sono stati Messi e compagni infatti a comandare dal primo all’ultimo minuto la contesa, concedendo ai bianconeri pochissime chance di rendersi pericolosi.
C’è un dato che più altri fa capire quanto gli uomini di Pirlo siano stati in difficoltà: la Juventus, nel corso del 90’, non è riuscita ad effettuare un solo tiro nello specchio della porta avversaria.
La cosa non era mai successa ai bianconeri da quando la Champions League ha adottato, nell’edizione 2002/2004, il nuovo format. Ma c’è di più.
Se infatti in fase offensiva le cose non sono andate bene, non meglio sono andate dal punto di vista difensivo. Il Barcellona ha giocato qualcosa come quaranta palloni nell’area bianconera. Si tratta di un ricordo per una squadra in questa edizione della Champions.




