Se c'è un termine che in questo momento sembra andare per la maggiore in relazione alla prestazione offerta dalla Juventus contro l'Atalanta, questo è senza ombra di dubbio 'rabbia': un sentimento generato dal malcontento per la penalizzazione di 15 punti comminata al club nel processo sulle plusvalenze, travasato in campo nella ferocia mostrata da Di Maria e compagni su ogni pallone.
Proprio 'El Fideo' ha dato spettacolo sul rettangolo verde, facendo divertire i tifosi e, a tratti, sfiorando addirittura l'accademia: numeri circensi ma di spietata concretezza, coronati dal terzo goal stagionale in bianconero (arrivato con un calcio di rigore perfetto) e dall'assist in occasione della staffilata di Danilo su calcio di punizione per il definitivo 3-3.
Forse per la prima volta, Di Maria si è davvero caricato sulle spalle il peso di tutta la squadra, tenendola per mano fino al momento della sostituzione con Miretti, subentrato al 74': ci aveva provato, senza successo, nel calderone del 'Maradona' di Napoli, suonando la carica di una rimonta che alla fine ha lasciato il passo allo stradominio partenopeo.
La rimonta, peraltro doppia, ieri sera c'è stata eccome all'Allianz Stadium: un chiaro spirito di rivalsa alimentato dalla voglia di rispondere sul campo ad una sentenza ritenuta ingiusta dal mondo juventino, che si appresta ad affrontare nuovi scossoni portati dalla famosa manovra stipendi e dal secondo filone d'inchiesta riguardante le plusvalenze e le partnership con altre società.
Allegri e Locatelli, nel post-partita a 'Sky Sport', hanno sottolineato proprio lo spirito tenace da adottare anche nelle prossime uscite per risalire la china in una classifica resa tremendamente complicata dalla recente penalizzazione.
"Abbiamo orgoglio e responsabilità - le parole del tecnico - siamo la Juventus e il nostro compito è quello di portare in alto la squadra più gloriosa d'Italia. Serve un po' di follia e incoscienza, magari sperando che le altre davanti perdano qualcosa. E' ancora tutto da giocare".
"Questa situazione ci tocca, è inutile nasconderlo - ha chiosato il centrocampista - ma noi dobbiamo soltanto rispondere sul campo e rispettare i tifosi, sul resto non possiamo fare nulla. Questa situazione ci ha uniti ancora di più come gruppo, dobbiamo ripartire da questo".
La Juventus è dunque attesa da un compito di proporzione titanica, al netto di altre sanzioni che potrebbero riscrivere ulteriormente la classifica e dare un volto nuovo alle ambizioni di una stagione con poche gioie di cui tener conto. Con la rabbia nel cuore.


