Dopo aver vinto lo Scudetto la scorsa settimana contro la Fiorentina, la Juventus giocherà senza troppe pressioni contro l'Inter, godendosi al massimo il Derby d'Italia. Discorso diverso per i nerazzurri, che si giocano ancora l'accesso alla Champions League.
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Massimiliano Allegri ha parlato come sempre alla vigilia della partita, in conferenza stampa. Comincia tenendo la squadra carica per questa partita contro l'Inter.
"Domani sarà sempre Inter-Juventus, ovvero una partita meravigliosa. Dovremo venire via facendo risultato, perchè da qui alla fine abbiamo l'obiettivo di continuare a fare punti in queste partite che ci stimolano.
Sulla condizione dei suoi giocatori e sulla possibile formazione, l'allenatore della Juventus dà qualche indicazione importante.
"Chiellini domani rientra e gioca. Perdiamo invece Bentancur per un affaticamento muscolare. In attacco se gioca Kean, il cambio sarà Bernardeschi, altrimenti sarà al contrario. Non abbiamo molte alternative ma ci adatteremo".
Allegri parla anche di due figure come Marotta e Agnelli: il primo lo rivedrà per la prima volta, il secondo lo vedrà nelle prossime settimane per decidere il futuro.
"Marotta? Da quando è andato via non l'ho più visto, per questo mi farà piacere rivederlo. Insieme abbiamo fatto grandi cose. Siamo professionisti, le strade possono dividersi ma questo non toglie nulla a quanto di buono fatto".
"Incontrerò Agnelli. Ci inconteremo per programmare, per creare obiettivi nuovi. La cosa più importante è essere lucidi e prendere delle decisioni per creare le basi di un'annata importante. Quando si programma il futuro, si parla e c'è un confronto. Dal confronto bisogna venirne fuori migliori; per programmare una stagione che, comunque, sarà difficile
Si è parlato molto in queste settimane dei possibili esperimenti tattici che Allegri potrà provare da qui a fine anno, senza pressioni.
"Bernardeschi in questo momento è costretto a fare l'attaccante, ma voglio capire se in futuro possa fare la mezz'ala di centrocampo. Quindi è un esperimento che mi stuzzica. L'altra variante tattica che mi piacerebbe provare è quella di Cancelo a centrocampo, sempre da mezz'ala. Per il resto, quella di Emre Can in difesa non è mica una novità".
"Un giudizio sulla stagione di Douglas Costa? Eh, non ha mai giocato, non posso giudicarlo, Si è infortunato spesso, purtroppo capitano queste annate. Non posso giudicarlo, non l'ho visto più, non so nemmeno se sia biondo o moro"
Infine, chiusura amara per l'allenatore della Juventus sulla Champions League e sull'eliminazione contro l'Ajax.
"La Champions League è una competizione tanto bella quanto 'bastarda'. Bisogna arrivare nel momento giusto con la migliore condizione possibili. Gli infortunati possono essere un fattore decisivo ma parlare adesso è inutile. Il mio ciclo dura da cinque anni e posso parlare solo per me: se non si vince la Champions per cinque anni non sarà mica un dramma. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato, lavorare e avere un po' più di fortuna. Quest'anno, per la prima volta nei miei cinque anni, siamo arrivati male ai quarti. E sicuramente ho responsabilità anch'io".




