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Massimiliano Allegri Juventus Udinese Serie AGetty

Juventus, Allegri: “Se usciamo con l'Atletico non è fallimento”

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La Juventustravolge l'Udinese nonostante l'ampio turnover e si proietta nel migliore dei modi verso la sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid. Massimiliano Allegri fa il conto degli infortunati in vista del grande appuntamento.

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Intervistato ai microfoni di 'Sky Sport', l'allenatore bianconero riflette sulle possibili soluzioni di formazione:

"Credo di avere solamente un terzino, difficilmente recupererà De Sciglio. O gioca Spinazzola, o Caceres nei tre, qualcosa bisogna fare perché bisogna fare una partita di tecnica e ampiezza. Ci faremo trovare pronti, martedì sarà una partita diversa. Dobbiamo arrivare in fondo per festeggiare due o tre treofei. Caceres terzino che spinge la vedo difficile, a tre può essere invece una soluzione. Barzagli vediamo come sta, ci è dispiaciuto molto. Douglas Costa è quasi recuperato, sarà a disposizione".

Vittoria senza troppi affanni quella di stasera contro l'Udinese, Allegri fa i complimenti ai giocatori che hanno sfruttato l'occasione:

"Kean ha fatto bene a restare alla Juventus, deve migliorare molto nei movimenti. Lui è molto bravo, è del 2000 e deve ancora imparare. Ci mancano cinque vittorie per lo Scudetto, indipendentemente da quanto fa il Napoli. 75 è una bella quota arrivati a questo punto".

Le voci di un possibile addio non preoccupano Allegri, che sottolinea i risultati raggiunti alla guida della Juventus in questi anni:

"Abbiamo lavorato bene in questi quattro anni e mezzo, ci siamo sempre giocati la possibilità di vincere la Champions. Con me in panchina la Juve ha sempre giocato gli ottavi e ha fatto due finali contro squadre importanti, che poi hanno vinto il trofeo. Se non ci riusciremo quest'anno, sarà per il prossimo. Su quello che dicono di me, mi viene solo da ridere. Sono state create aspettative troppo alte, giocare la Champions deve essere una gioia. La società ha conquistato fiducia in questa competizione. Il mio rapporto con la Juventus resta buono, le storie possono finire, poi non credo che finisca questa. Speriamo di continuare, soprattutto per il lavoro fatto".

In conferenza stampa l'allenatore toscano torna sul tema Champions League per spegnere la pressione sulla squadra:

"Se andiamo fuori contro l’Atletico Madrid non è un fallimento, mi ricordo alla prima di Champions che abbiamo giocato contro il Malmö, c’era gente bianca come un lenzuolo per la paura. In Champions il livello si è alzato, martedì giocheremo nel migliore dei modi. Se passeremo bene, sennò ci riproveremo l'anno prossimo. Due trofei li abbiamo in teoria vinti, non è un fallimento questo".

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