San Siro o un nuovo impianto? Questa domanda risiede da giorni nella testa dei tifosi di Milan e Inter, combattuti all'idea di dover dire addio alla 'Scala del calcio' che tante gioie e trionfi ha saputo regalare nel corso degli anni.
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Dopo le parole di Scaroni, ecco anche quelle di Andrea Agnelli dal palco della sala executive del 'Meazza'. Il numero uno della Juventus ha le idee chiare a riguardo.
"Bisogna fare riflessioni attente su quali siano le esigenze di un impianto moderno. Dovessi scegliere ne preferirei uno nuovo, non si può essere nostalgici. Condivisione dello stadio? Per quanto mi riguarda vorrei il guadagno soltanto per la mia società. Spesso siamo stati criticati per aver costruito uno Stadium da 41mila posti: non siamo pentiti, volevamo riempirlo in ogni occasione e non solo nei big match".
Attenzione rivolta alla Superchampions e alla possibilità che le partite di campionato possano giocarsi in mezzo alla settimana, con le europee nei weekend.
"Questo è un tema che per ora diverte il mondo dei media. Si sta ragionando sulle date disponibili e sui sistemi che possano permettere una crescita al di là dei confini nazionali, non solo per le grandi squadre".
Le condizioni di Ronaldo destano preoccupazione nel tifo juventino, Agnelli prova a rassicurare gli animi.
"Oggi il campione fa la differenza e i giocatori sono disposti a seguirlo più della squadra in generale. L'obiettivo è capire cosa vogliono i tifosi del futuro, se gratificassimo i cinquantenni attuali sbaglieremmo qualcosa. Se torna per l'Ajax? Per nostra fortuna abbiamo una rosa di qualità, quando si hanno infortuni del genere serve cautela. Ronaldo sta bene, lo tuteleremo da qui al termine della stagione perché è più importante che pensare a una sola partita".


