Pubblicità
Pubblicità
Agnelli Juventus

Juventus, Agnelli su Allegri: "Il momento giusto per chiudere un ciclo"

Pubblicità

Conferenza stampa speciale in casa Juventus alla vigilia della festa Scudetto in programma contro l' Atalanta . Il presidente Andrea Agnelli ha spiegato le scelte fatte dalla società sull'addio di Massimiliano Allegri.

Con DAZN segui la Serie A IN STREAMING, LIVE E ON DEMAND

Intervenuto ai microfoni della stampa, il patron bianconero ha aperto la giornata precisando di non voler parlare del successore di Allegri:

"Non parlero del nuovo allenatore, sono qui per celebrare Allegri, che da solo ha scritto la storia della Juventus. I suoi numeri sono straordinari, questo era il momento giusto per chiudere uno dei più straordinari cicli della storia di questo club. La cosa più importante è che ho trovato un amico. Fino ad allora quando si parlava di 5 scudetti di fila si parlava degli anni '30, è il tecnico più longevo dopo Trapattoni, primo nella percentuale di vittorie".

Agnelli svela il momento in cui ha scelto di affidare la panchina della Juventus ad Allegri:

"A maggio del 2013 eravamo a Londra per assistere alla finale di Champions League, dallo stesso albergo esce Allegri e dissi a Fabio che quello sarebbe stato il prossimo allenatore della Juventus. Per prendere la squadra il 16 luglio e portarla a vincere servono gli attributi".

Il presidente bianconero spiega nel dettaglio la decisione presa sul futuro della panchina:

"Gestendo aziende bisogna saper prendere le giuste decisioni nei momenti in cui vanno prese. Dopodiché, solamente solo il futuro dirà se saranno state corrette. A me non piacciono gli "Yes, man": voglio opinioni forti. E dopo aver ascoltato le decisioni si prendono decisioni forti. Chi non è in grado di reggere queste pressioni, non può gestire società sportive o aziende. Abbiamo capito insieme che questo ciclo andava chiuso con un acuto, con un successo".

Agnelli spiega anche le parole a caldo dopo la sconfitta di Champions contro l'Ajax:

"Quando ho detto che sarebbe rimasto ero sicuro, poi ci siamo confrontati e c'è anche un po' di tristezza e commozione per il suo addio, ma era il momento giusto. In quest'ultimo mese abbiamo analizzato e riflettuto. In un'azienda bisogna prendere le decisioni al momento giusto, poi vedremo se sarà stata la scelta corretta. Se non si è dentro le dinamiche non si può capire".

Il patron svela di aver preso la sua decisione più difficile da quando è a capo della Juventus:

"Assolutamente sì, per tutte le cose che ho detto prima, è stata senza dubbio la scelta più sofferta. Alla fine è la società che decide, questo club ha una storia e nessuno è indispensabile, siamo tutti utili, le scelte devono essere prese soltanto per il bene del club".

Pubblicità

ENJOYED THIS STORY?

Add GOAL.com as a preferred source on Google to see more of our reporting

0