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Serie A

Juventus in affanno, Buffon scherza: "Siamo tutti contro Sarri"

09:39 CET 14/02/20
2020-01-29 Buffon
Gigi Buffon analizza il momento della Juventus: “Il mister vuole insegnarci un qualcosa di straordinario, è chiaro che serva un po’ di tempo”.

E’ un momento non propriamente straordinario quello che sta vivendo la Juventus. La compagine bianconera in campionato è stata raggiunta dall’Inter in vetta alla classifica, dopo essere stata rallentata da due sconfitte patite negli ultimi tre turni, ma in Coppa Italia è riuscita ad agguantare in extremis un pareggio prezioso a San Siro contro il Milan grazie ad un rigore segnato allo scadere da Cristiano Ronaldo.

Gigi Buffon, parlando dopo il triplice fischio finale, ha analizzato la prova dei campioni d’Italia.

“Secondo me la prestazione a livello di gioco fino agli ultimi 20 metri è stata veramente buona. Abbiamo ritrovato determinate geometrie, determinati dettami tecnici, ci siamo presi alcune responsabilità importanti in zone di campo nevralgiche. Sono tutte cose che alla fine ti danno una certa fiducia e noi avevamo bisogno di questo. E’ chiaro poi che negli ultimi 20 metri non siamo stati così efficaci, però secondo me la Juve come impronta doveva passare da una gara simile per poter di nuovo tornare a vincere e convincere”.

Nelle ultime settimane sono stati molti coloro i quali hanno posto Maurizio Sarri sul banco degli imputati. Il tecnico non sarebbe infatti ancora riuscito a dare alla sua squadra un’impronta di gioco.

“Siamo totalmente contro il mister, cosa volete che vi dica? (ride) La verità è solo una: Sarri sta cercando di insegnarci un qualcosa che secondo me è veramente bello e straordinario. Un qualcosa che potrebbe elevare all’ennesima potenza le nostre qualità. E’ chiaro che il percorso non è facile, però noi dobbiamo dare una disponibilità totale e dobbiamo veramente mettere tutti noi stessi in questo progetto. Il discorso è semplice: le squadre individualmente forti in Europa sono sei o sette. Sono come noi e in alcuni casi anche più forti. Se il gap non lo recuperi con dei valori importanti, come grinta, compattezza e soprattutto il gioco corale, noi arriviamo corti e quindi la strada da seguire è assolutamente quella che indica l'allenatore”.