Dopo ogni sessione di calciomercato negli ultimi anni la domanda è sempre la stessa: la nuova Juventus è più o meno forte di quella precedente?
L'inizio di questa stagione dice che i bianconeri stanno più o meno tenendo il passo rispetto al recente passato ma, soprattutto, è impossibile non notare come Allegri riesca a ruotare tutti i suoi uomini senza che i risultati ne risentano.
Un dato importante in vista di una stagione lunga e logorante che, nelle speranze della Juventus, dovrebbe portare i bianconeri a combattere fino alla fine su tutti i fronti. Champions compresa.
Ecco perchè l'obiettivo dei dirigenti la scorsa estate, più che rafforzare l'11 iniziale, è stato quello di allungare la panchina a disposizione di Allegri con giocatori di qualità.

L'esempio più lampante di come le seconde linee possano diventare fondamentali, d'altronde, è arrivato lo scorso 3 giugno a Cardiff quando dalla panchina del Real Madrid si sono alzati Asensio, Bale e Morata mentre la Juventus rispondeva con Lemina.
Una lezione imparata da Marotta che così ha regalato ad Allegri i vari Matuidi, Bentancur, Douglas Costa e Bernardeschi. Giocatori che insieme a Szczesny, Howedes, Benatia, Rugani, Asamoah, Marchisio e Pjaca formano adesso la panchina più cara d'Europa.
Secondo quanto riporta 'Tuttosport' infatti, valutazione di Transfermarkt alla mano, le riserve della Juventus valgono ben 217 milioni di euro mentre quelle del Manchester United si fermano a 212 e quelle del Real Madrid a 200,5 milioni.
Il tutto per non parlare delle altre italiane impegnate in Champions dato che le panchine di Roma e Napoli messe insieme toccano appena i 201 milioni di euro. 16 in meno della sola Juventus.


