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Marco Verratti Fabian Ruiz PSG NapoliGetty Images

'Jolly' con qualità: il Napoli si gode Fabian Ruiz

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Esterno, mezzala, trequartista, persino seconda punta. Definire Fabian Ruiz un tuttofare è poco: così lo vuole Ancelotti, così lo spagnolo si sta prendendo il Napoli. E a Parigi, ne è arrivata la definitiva conferma.

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L'ex Betis, acquistato dagli azzurri per 30 milioni (cifra della clausola rescissoria), dopo una primissima fase di ambientamento si sta trovando a meraviglia nell'idea di calcio del tecnico emiliano: eclettico e con qualità, Fabian sta interpretando a dovere i dogmi impartiti dal proprio allenatore.

Ancelotti fa del turnover la sua arma vincente, unito ad una mentalità che sta portando man mano il Napoli ad alzare l'asticella e che in Ruiz vede una pedina capace di ricoprire più ruoli all'insegna della modernità.

Contro il PSG (come col Liverpool) l'iberico è stato schierato largo a sinistra al posto di Zielinski, con licenza di accentrarsi quando i partenopei passavano dal 4-4-2 al 3-4-2-1 in fase offensiva: Fabian attento a coprire ma anche libero di inserirsi tra le linee a sostegno di Mertens, questi i compiti richiesti al classe '96 che nella notte del 'Parco dei Principi' ha ripagato la fiducia.

Talento, buona visione, capacità di palleggio e quel "coraggio" invocato da Ancelotti nella conferenza della vigilia: esattamente il mix con cui lo spagnolo ha costruito la propria prestazione, fatta di bei tocchi ma anche grinta.

Uscito Insigne per problemi fisici, Ruiz è stato alzato sulla linea degli attaccanti come avvenuto sabato scorso nel finale di partita ad Udine: Zielinski inserito sulla fascia mancina ed ex Betis dietro Mertens pronto a far male. Una mossa rivelatasi azzeccata.

Seppur con una tenuta fisica altalenante, Fabian ha saputo gestire le forze riemergendo con personalità negli ultimi scampoli del match: quelli in cui il Napoli si è riportato in vantaggio prima di subire la cocente beffa al 93' firmata Di Maria.

Blitz mancato a parte, Ancelotti torna da Parigi consapevole di poter contare su una rosa polivalente e variegata: in tal senso, Ruiz è l'emblema del nuovo ciclo.

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