Tutti conoscete la storia di Juan Manuel Iturbe e la sua esperienza in Serie A. Il giocatore esplose nell'Hellas Verona, nella stagione 2013-2014, ma già ben tre anni prima era stato ad un passo dall'Italia, anche se solo in Serie B e non in Serie A.
L'episodio risale infatti al 2010 ed ha come protagonista, udite udite, il Gallipoli. La squadra pugliese quell'anno giocava in Serie B ed il presidente Daniele D'Odorico si lascio scappare queste parole.
"Abbiamo preso un 16enne paraguayano di grande prospettiva".
Parole che risalgono al 6 febbraio del 2010. Quel 16enne era Juan Manuel Iturbe. Ma nella 'Perla dello Ionio' non fecero in tempo a vedere all'opera il baby fenomeno. Il 23 maggio del 2010, infatti, il Gallipolì retrocesse in Lega Pro a solo un anno di distanza dalla storica promozione in Serie B ed un mese dopo, col club immerso nei debiti, il Tribunale di Lecce accolse l'istanza di fallimento.
Prima della trattativa con il Gallipoli, tra l'altro, Iturbe era stato avvicinato anche da Real Madrid e Tottenham, dopo aver fatto intravedere ottime cose con le giovanili del Cerro Porteño. Insomma, quello di D'Odorico sarebbe stato un colpaccio clamoroso, anche mediaticamente.
Col fallimento del Gallipoli, fallì però anche la trattativa Iturbe che a quei tempi alcuni chiamavano erroneamente Luis e non Juan, il suo vero nome di battesimo. D'altronde chi lo conosceva, se non D'Odorico? Nell'agosto del 2010 Iturbe cancellò dai suoi pensieri il Salento per trasferirsi in Argentina, al Quilmes, anche se la svolta definitiva della sua carriera arrivò nel 2011, col passaggio al Porto.
GettyIl resto è storia nota: Iturbe fa esperienza al River Plate ed esplode definitivamente al Verona delle meraviglie di Luca Toni. Con la maglia gialloblù segna 8 goal in Serie A nelle 33 presenze e nell'estate successiva, ovvero quella del 2014, diventa in assoluto l'uomo del mercato in Italia.
Lo vuole la Juventus di Antonio Conte, con il tecnico deciso a tutti i costi ad avere il paraguaiano. Ma poi il giocatore firma per la Roma dopo mille polemiche: 22 milioni di euro più bonus il costo per i giallorossi di quell'operazione.
Il giocatore poi alla Roma si perse: soltanto 3 goal con la maglia giallorossa in Serie A. Da qui comincio il suo lento declino, dal Bournemouth fino ai messicani del Pachuca, squadra lasciata nel giugno 2020 per fare ritorno al Pumas - altra squadra messicana - che lo aveva dato in prestito.
Adesso il Gallipoli milita in Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano, dopo aver giocato in Serie B soltanto dieci anni fa. Sicuramente l'acquisto dell'allora giovane talento Iturbe, anche solo come possibile plusvalenza, avrebbe potuto salvare il club e consegnare un nuovo futuro ai pugliesi.




