Ieri è stato diramato l'elenco dei 24 giocatori che, da lunedì a mercoledì, parteciperanno allo stage di Coverciano, ma le convocazioni vere sono un'altra cosa. Quelle sono riservate alle prossime due amichevoli che l'Italia disputerà a marzo. E, tra queste, vi sarà un nome nuovo: quello di Mario Balotelli.
Come rivela l'edizione odierna di 'Repubblica', il ritorno in Nazionale del centravanti del Nizza, autore - specialmente dal punto di vista realizzativo, che è poi l'aspetto più importante per un attaccante - di una grande stagione in Francia, sta per concretizzarsi. E se fino a qualche giorno fa era solo un'indiscrezione, pur fondata su basi concrete, adesso sta diventando sempre più una certezza.
Sì, contro Argentina (23 marzo) e Inghilterra (27 marzo) ci sarà anche SuperMario. Una decisione da ufficializzare, quella del commissario tecnico a interim Gigi Di Biagio, ma una decisione che apparentemente è già stata presa. Zero preclusioni nei confronti di qualsiasi giocatore: a parlare è solo il campo.
Getty ImagesE il campo dice che Balotelli sta vivendo una delle migliori stagioni della propria carriera a Nizza, dov'è arrivato nella scorsa stagione aiutando i rossoneri a conquistare l'accesso ai preliminari di Champions League: l'Europa che conta è sfumata subito contro il Napoli, ma in Ligue 1 l'ex milanista ha già timbrato 13 volte in 19 partite, più altre 6 reti in Europa League, nonostante l'eliminazione con la Lokomotiv.
Balotelli tornerebbe così a vestire la maglia dell'Italia dopo la bellezza di quasi 4 anni. L'ultima presenza? Contro l'Uruguay, nel giugno del 2014. La gara che sancì l'addio ai Mondiali brasiliani e il mesto ritorno in patria dell'Italia di Cesare Prandelli, dimessosi appena dopo il 90' assieme all'allora presidente federale Giancarlo Abete.
A dire il vero, una convocazione negli anni successivi Balotelli l'avrebbe anche racimolata: Conte aveva deciso di chiamarlo nel novembre dello stesso anno, rimanendo però spiazzato dal suo scarso rendimento negli allenamenti. Un problema muscolare aveva completato l'opera, rispedendo a casa Mario. Da lì, zero opportunità anche con Ventura. Con Di Biagio l'aria sta per cambiare.
