Alla fine si è palesato lo scenario peggiore, quello meno atteso e più temuto: per ottenere la qualificazione a Qatar 2022, l'Italia dovrà affrontare la roulette dei playoff che si disputeranno tra il 24 e il 29 marzo.
Da questa edizione è cambiata anche la formula: si sfideranno dodici squadre divise in tre percorsi, da ognuno dei quali scaturirà una nazionale qualificata; gli azzurri saranno teste di serie al sorteggio del prossimo 26 novembre e giocheranno la semifinale (in gara secca, così come la finale) in casa, mentre a stabilire chi ospiterà gli ultimi atti sarà l'urna di Zurigo.
Sarà la terza volta ai playoff mondiali per l'Italia e la mente non fa altro che riportarci indietro all'ultima, la più nefasta: l'esclusione da Russia 2018 arrivò per mano della Svezia che, il 10 novembre 2017, vinse l'andata in casa per 1-0 grazie ad un tiro di Johansson deviato in maniera sfortunata da De Rossi.
Il ritorno a San Siro, giocato tre giorni più tardi, ce lo ricordiamo tutti: un deludente 0-0 che sancì anche la fine della storia d'amore tra la Nazionale e Gianluigi Buffon, in lacrime al triplice fischio per non essere riuscito a partecipare a quelli che sarebbero stati i suoi sesti Mondiali in carriera.
Positivo è invece il primo precedente, risalente al 1997: il pass per Francia 1998 venne conquistato grazie all'1-0 inflitto alla Russia al 'San Paolo' di Napoli il 15 novembre, ad opera di Pierluigi Casiraghi, mentre all'andata disputata nel gelo di Mosca (con tanto di esordio in azzurro di Buffon) furono Vieri e un'autorete di Cannavaro a fissare il risultato sull'1-1.
Da quest'anno niente più match di andata e ritorno contro un'unica squadra ma, se vogliamo, una formula ancora più diretta e spietata per una nuova modalità che non permette il minimo errore: ogni passo falso, anche il più piccolo, potrebbe costare carissimo ed essere irrimediabile.
