Mancini su Conte: "Calcio italiano peggiorato? Non so a cosa si riferisse"

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Mancini ha parlato in conferenza stampa: "In Italia il calcio si vive con più passione. Se torni, sai che il modo di vivere la partita è questo".

Impegnata nelle qualificazioni a EURO 2020 contro Grecia e Liechtenstein il 12 e il 15 ottobre, l'Italia di Roberto Mancini è pronta a riprendere il cammino positivo già percorso nelle prime giornate.

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Una strada che gli azzurri vogliono proseguire strappando subito il pass per la competizione europea già contro gli ellenici, con il CT Mancini che ha parlato di diversi temi in conferenza stampa. A partire dal futuro di Mario Balotelli.

"Balotelli fisicamente non stava benissimo, rientrava dopo mesi. A Napoli è andato meglio ma ha bisogno di giocare partite. Se ci ho parlato? Sì".

Mancini ha poi commentato il Derby d'Italia vinto ieri sera dalla Juventus sull'Inter a San Siro.

"È stata una partita intensa, con giocatori bravi. Sono tipi di gare diverse dalle altre".

Il CT azzurro ha poi parlato delle recenti dichiarazioni di Antonio Conte, il quale si è detto sorpreso di aver ritrovato in Italia un ambiente calcistico peggiorato.

"Ogni paese ha il suo modo di vivere il calcio. In Italia si vive con più passione e a volte esagerando. In Inghilterra questo non accade. Se torni in Italia, sai che il modo di vivere la partita è questo. Non so a cosa si riferisse direttamente Conte…".

Parlando invece dei possibili convocati, Mancini è tornato sulla questione circa una nuova futura chiamata di Daniele De Rossi.

"La valutazione è la stessa fatta con Buffon per la gara di Torino con l'Olanda. Ci faceva piacere dare a giocatori fondamentali un'altra occasione per salutare i tifosi. Lo abbiamo fatto anche con lui, ma è infortunato. Vediamo più avanti se ci sarà la possibilità".

Dalle bandiere ai giovani, Mancini ha poi parlato di Sandro Tonali.

"Abbiamo chiamato Di Lorenzo perché se lo merita. A centrocampo valutiamo domani: sicuramente richiamiamo Tonali dopo la prima gara con l'Under 21. Tornerà con noi, era già fissato, probabilmente non chiameremo nessuno, a meno che non si sentirà poco bene qualcuno".

Confermato il fatto che continuerà ad alternare Andrea Belotti e Ciro Immobile in attacco, il CT ha poi speso parole anche su Federico Bernardeschi e Lorenzo Insigne.

"Per noi sono importanti, a volte durante il campionato fai bene, fai male, a volte non sei in condizione. Però per noi sono importanti e speriamo che continuino a giocare".

Mancini ha poi fatto un bilancio di queste prime fasi di qualificazione ai prossimi Europei.

"Un anno fa c'erano grandissime difficoltà, ci fa piacere aver messo insieme una squadra buona in quindici mesi. Ognuno può esprimere la propria opinione in un mondo libero, siamo contenti di dove siamo. Crediamo di aver messo insieme una buona squadra, volevo un gruppo con Germania, Olanda, Francia, Spagna ma non ce l'hanno dato...".

Una battuta poi su Moise Kean e Gaetano Castrovilli.

"Kean? A livello tecnico vedo un grande futuro per lui. Deve capire che il comportamento deve essere quello giusto ma può rientrare prestissimo. Due, tre giocatori che potevamo chiamare andranno con l'Under. Hanno l'Irlanda che è la più difficile del gruppo ma sanno che possono essere chiamati per il Liechtenstein. Castrovilli? Ieri sono venuto per comodità. Scherzi a parte, lo abbiamo seguito io e i collaboratori. Non ha tante presenze, ci vuole tempo. Tecnicamente e fisicamente però sta facendo bene e sicuramente, prima o poi, verrà chiamato".

Mancini, infine, ha risposto con chiarezza a chi gli ha chiesto se Franck Ribery può essere un esempio per giocatori come Balotelli e Kean.

"Ho lavorato con Balotelli per anni, è sempre stato abbastanza serio. Se vuole può arrivare a quell'età e giocare. A Kean bisogna dare la possibilità di fare anche qualche errore".

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