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Roberto Mancini Italy 2019Getty

Italia da sogno, Gravina vuole blindare Mancini: "Contratto ricalibrato alla luce dei risultati"

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Quando nel maggio 2018 è diventato il commissario tecnico Azzurro, Roberto Mancini ha ereditato una nazionale italiana a pezzi. La mancata qualificazione ai Mondiali di Russia, aveva infatti rappresentato il più più basso raggiunto dal calcio italiano in decenni di storia e quindi, oltre ad aprire un nuovo ciclo, c’era anche da ripartire e soprattutto ricostruire.

Poco più di due anni dopo dal suo insediamento, si può dire quello di Mancini è stato un lavoro straordinario. Non solo infatti è riuscito a riportare l’Italia ai livelli di un tempo, ma lo ha fatto attraverso risultati che sono tra l’altro figli del bel gioco.

Delle 26 partite da ct ben 17 sono state quelle vinte, a fronte di 7 pareggi e 2 sole sconfitte ed il cammino di qualificazione ai prossimi Campionati Europei è stato da record, visto che è stato scandito esclusivamente da successi.

Quanto fatto è sotto gli occhi di tutti, anche di quei club alla ricerca di allenatori di valore assoluto. Come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, Mancini già la scorsa estate ha ricevuto proposte interessati e tutti lascia pensare che ne arriveranno ancora nei prossimi mesi.

Il desiderio della Federazione è ovviamente quello di andare avanti con lui e se possibile blindarlo, ma c’è un problema: il contratto che lega Mancini alla FIGC fino ai Mondiali del 2022 non è nemmeno lontanamente comparabile, a livello economico, a quello dei migliori tecnici in circolazione.

Il ct Azzurro percepisce 2,5 milioni più bonus all’anno, ovvero molto meno di quanto potrebbe garantirgli un top club e la cosa potrebbe rappresentare un problema. La Federcalcio non può competere con le più grandi società, ma si è comunque mossa al fine di prolungare il contratto di Mancini ed evitare così addii dolorosi.

A confermarlo è stato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

“Vorremmo allungare nel tempo e dare ancora più stabilità alla progettualità tecnica di Roberto - si legge su La Gazzetta dello Sport - Fino a quando? 2024, 2026, oltre... Noi siamo pronti. Non possiamo competere con i club, ma l‘entità contrattuale, fissata nel dopo Svezia, sarà ricalibrata alla luce dei risultati. A Mancini va riconosciuto il merito di aver restituito valore al brand della Nazionale”.

Ad attendere Mancini c’è dunque un adeguamento, ma anche un Europeo da affrontare da protagonista. I prossimi mesi diranno il resto, ma la sensazione è quella che non lascerà a breve la guida della Nazionale, se non a fronte di offerte indecenti.

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