Il movimento calcistico femminile italiano sta guadagnando punti davanti agli occhi degli appassionati: merito del prestigioso quarto di finale conquistato ai Mondiali del 2019 e dello storico passaggio al professionismo, ratificato dal Consiglio Federale lo scorso 26 aprile.
Le calciatrici azzurre, guidate dal commissario tecnico Milena Bertolini, sono ora protagoniste in Inghilterra per provare l'impresa agli Europei in un clima completamente diverso rispetto a tre anni fa, quando la svolta del professionismo era ancora lontana dall'essere realizzata.
Grandi i passi in avanti per le atlete, sia per quanto concerne la tutela burocratica che le condizioni economiche: di sicuro non ancora minimamente paragonabili a quelle dei colleghi uomini, con i quali resta un abisso difficilmente colmabile in tempi brevi.
QUANTO GUADAGNAVANO LE CALCIATRICI PRIMA DEL PASSAGGIO AL PROFESSIONISMO?
Prima della storica decisione del Consiglio della FIGC, il massimo stipendio che una calciatrice avrebbe potuto ricevere era di 40mila euro lordi all'anno, cifra comunque molto lontana dall'effettiva realtà: la media, infatti, si attestava sui 15mila euro lordi relativi alla Serie A, il massimo campionato nazionale esistente.
QUANTO GUADAGNANO ORA LE CALCIATRICI?
L'avvento del professionismo ha portato una ventata d'aria fresca: ora il salario minimo è fissato in 26mila euro lordi annui, ma è bene precisare come le calciatrici più in vista della Serie A guadagnino molto di più, grazie anche all'intervento diretto degli sponsor. Cifra che presumibilmente aumenterà col passare degli anni e con l'accrescersi delle attenzioni su un movimento in perenne miglioramento sotto l'aspetto della visibilità, tradotta in incassi relativi ai diritti televisivi.
Le componenti della spedizione azzurra, inoltre, oltre al canonico ingaggio percepito dai club di appartenenza potranno godere di gettoni aggiuntivi per le presenze in Nazionale, con la speranza di un incremento importante che sarebbe la conseguenza di un ottimo cammino in Inghilterra.
RISPETTO ALL'ESTERO LA DISTANZA E' ABISSALE
Se invece ci spostiamo all'estero, ci accorgiamo di come sia decisamente elevata la differenza con i contratti delle star internazionali: giocatrici come Samantha Kerr e Alex Morgan, ad esempio, superano abbondantemente i 500mila euro annui tra parte fissa ed emolumenti ricevuti dagli sponsor che decidono di puntare su di loro per accrescere la visibilità dei rispettivi brand.
