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ITALIA ARGENTINA 1990 GFXGOAL

L'Italia ritrova l'Argentina: nel 1990 l'ultimo precedente ufficiale ai Mondiali

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Il 3 luglio 1990 è una data che, soprattutto i tifosi con almeno 40 anni d'età, ricordano con estremo dispiacere: a Napoli si giocò la semifinale dei Mondiali tra l'Italia padrona di casa (e grande favorita) e l'Argentina di Diego Armando Maradona.

Una partita storica, in primis per il record di spettatori presenti davanti alla tv: furono ben 27,5 milioni le persone incollate allo schermo, con uno share dell'87,2%, numero mai più raggiunto da allora. Purtroppo per chi si collegò, le cose non andarono affatto bene.

Illusoria la rete di Schillaci al 18', arrivata alla fine di un'azione scoppiettante e bella da vedere: l'attaccante siciliano ribadì in rete una respinta di Goycoechea, successiva ad un tiro di Vialli, ma il sogno di una finale all'Olimpico di Roma venne spezzato dalla capocciata di Caniggia al 67', facilitata dall'uscita a vuoto di Zenga che pagò a carissimo prezzo l'unico errore del torneo.

Dopo i tempi supplementari si andò ai calci di rigore che sorrisero ai sudamericani, infallibili dal dischetto a differenza degli azzurri: Goycoechea si oppose ai tentativi di Donadoni e Serena, gettando nello sconforto uno stadio in parte 'attratto' dalla prospettiva di una finale raggiunta dal proprio idolo, Maradona, poi sconfitto dalla Germania Ovest grazie ad un penalty trasformato da Brehme.

Questo è anche l'ultimo confronto in una competizione ufficiale tra Italia e Argentina, che in seguito si sarebbero affrontate in tre amichevoli, tutte vinte dall'Albiceleste: nel 2001 (1-2), nel 2013 (1-2) e nel 2018 (1-3).

Nel 1990 era seduto in panchina Roberto Mancini, mentre non aveva ancora compiuto 18 anni il 29 giugno 1982, giorno dell'ultima vittoria azzurra ai danni dell'Argentina in gare ufficiali: 2-1 ai trionfali Mondiali di Spagna, con le reti di Tardelli e Cabrini a rendere inutile il sigillo finale di Passarella. Cinque anni più tardi un altro successo (3-1), ma in amichevole, a Zurigo, ultima gioia nostrana prima del lungo digiuno.

La Finalissima di Wembley sarà l'occasione per invertire il trend negativo e regalare ai tifosi un piccolo sorriso, dopo l'onta della seconda mancata qualificazione ai Mondiali consecutiva: impossibile da dimenticare, certo, ma una ripartenza è più che doverosa.

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