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Italia vs. InglaterraGetty Images

L'Italia riparte tra certezze e novità: stesso modulo, volti nuovi

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Un anno e mezzo dopo il trionfo a Euro 2020, l'Italia prova a ripartire. Gli azzurri guarderanno da casa i Mondiali per la seconda edizione consecutiva in seguito all'eliminazione per mano della Macedonia.

Uno shock dal quale la nazionale azzurra, guidata ancora da Roberto Mancini, sta cercando di rialzarsi nuovamente.

Le buone prestazioni in Nations League, con la vittoria del girone e la qualificazione alla fase finale, dovrebbero in questo senso rappresentare un primo step dal quale ripartire.

Ora la nazionale si appresta ad affrontare due amichevoli che sanno di palliativo contro Albania e Austria prima di rompere nuovamente le fila.

Il CT sembra intenzionato a dare continuità al 3-5-2 adattato e offensivo mandato in campo contro Ungheria e Inghilterra.

Tra le certezze dell'Italia c'è ancora Leonardo Bonucci, leader della difesa e con il compito di fare da chioccia a Scalvini e Bastoni.

Da capire se funzionerà ancora la soluzione con la mezzala destra che in fase d'attacco si sposta sulla linea offensiva, trasformando il modulo da un 3-5-2 a un 3-4-3 votato all'attacco.

Oltre alle certezze però, Mancini continua anche a perseguire la sua linea di novità. I volti nuovi di questa ennesima rifondazione azzurra sono gli juventini Miretti e Fagioli, oltre al sedicenne Simone Pafundi dell'Udinese.

Da capire se il ct, dopo avergli regalato la gioia della prima convocazione in nazionale, lo manderà in campo facendolo diventare uno dei più giovani esordienti in maglia azzurra.

La Kombetare Arena di Tirana potrebbe essere il suo teatro dei sogni, come lo è stato per Zaniolo con la Roma qualche mese fa, quando segnò il goal decisivo in finale di Conference League.

Il numero 22 romanista torna in nazionale dopo aver saltato gli impegni di fine settembre. Non viene da un momento pazzesco in giallorosso, ma l'aria della nazionale potrebbe aiutarlo a ritrovare certezze. Ne hanno bisogno lui e l'Italia.

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