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Arturo Vidal Inter 2021-22Getty Images

Inzaghi scopre l'abbondanza: quante risposte positive dal debutto con il Genoa

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Il debutto di San Siro contro il Genoa, lascia in eredità soltanto sorrisi per Simone Inzaghi che alla guida dell' Inter ha prontamente rotto il ghiaccio marcando i primi tre punti della stagione. E gli spunti non mancano: doveroso partire dalla certezza granitica della difesa, praticamente l'unico reparto che non ha subito strascichi sul fronte mercato.

Handanovic ha messo a referto il primo 'clean sheet' stagionale mentre il triumvirato Skriniar, De Vrij, Bastoni ha offerto da subito un saggio di solidità seppur contro un avversario decisamente sterile in termini di produzione offensiva. Proprio Skriniar ha poi inaugurato lo show nerazzurro con il colpo di testa che ha indirizzato il match dopo pochi minuti.

In quelli finali, invece, l'ex allenatore della Lazio - a risultato decisamente acquisito - ha provato una soluzione che potrebbe diventare materiale di approfondimento per il futuro, ossia la scalata di Federico Dimarco nel pacchetto difensivo con Darmian a sinistra e Dumfries a destra, pure quest'ultimo inserito a gara in corso.

Sono arrivate risposte più che confortanti anche dal centrocampo: la copertina se l'è presa ovviamente Hakan Calhanoglu autore di un goal e di un assist. 

"Calhanoglu? Stiamo parlando di un grandissimo giocatore perché unisce alla qualità tanta quantità. Sarebbe riduttivo parlare solo di lui: è stato un giocatore voluto, la dirigenza era su di lui. Sul 4-0 in molti avrebbero meritato di entrare, ma volevo fare esordire Dumfries". Il pensiero di Simone Inzaghi nel post match.

Ha viaggiato su alte frequenze anche Nicolò Barella capace di fornire l'assist per il 3-0 al protagonista meno atteso di tutti, ossia il redivivo Arturo Vidal.

Il cileno che ha trascorso l'estate praticamente con la valigia in mano è stato inserito nella ripresa sul risultato di 2-0 e dopo la firma personale sul tris ha pennellato un pallone con il contagiri per il primo acuto interista di Edin Dzeko. Rimanendo in tema di centrocampo si è rivisto Stefano Sensi dal 1'. Un'ora abbondante senza colpi ad effetto ma con una tenuta e una prova che lasciano ben sperare il tecnico piacentino. Nel finale si è visto anche Vecino che ha messo in banca i primi minuti del suo campionato.

"E' stato bello, piacevole vedere giocare la squadra in un certo modo oggi. Mancavano Lautaro, Sanchez, il prossimo attaccante che arriverà... Ho visto lavorare Sensi tutti i giorni e in questo momento ho cercato di trovargli un posto perché si allena nel migliore dei modi. Ho la fortuna di avere un giocatore come lui". Ha commentato il tecnico nerazzurro a fine partita.

Dulcis in fundo, l'attacco. Dzeko si è sobbarcato il reparto per 90' segnando e propiziando la rete di Calhanoglu. Venerdì a Verona tornerà anche Lautaro dalla squalifica - oltre al prossimo rientro di Sanchez - mentre il mercato potrebbe regalare un altro uomo d'area a Simone Inzaghi e la corsa sembra essersi ridotta ad una volata tra Correa e Marcus Thuram. Uno dei due potrebbe andare a rimpolpare un reparto che necessita di forze fresche e, soprattutto, di goal:

"Dobbiamo continuare così, è solo l'inizio: venerdì avremo una partita difficilissima. Dobbiamo continuare a lavorare in questo modo, spensierati. L'attaccante che arriverà? Sappiamo che dobbiamo completare il reparto: la partenza di Lukaku è stata inaspettata, ma da qualche giorno non ho voluto parlare di mercato perché volevo concentrarmi nella partita. Dall'attaccante però vorrei che ci facesse qualche goal importante".

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