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Haaland Bernardo Silva Manchester City Real Madrid 17052023Getty

Inter, una missione (quasi) impossibile: gioco, campioni e risultati, è un City che fa paura

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Se voleva mandare un chiaro messaggio a tutte le rivali che da qui alla fine della stagione troverà sulla sua strada, il Manchester City è chiaramente riuscito nel suo intento.

Ovviamente il suo obiettivo principale, quando mercoledì sera è sceso in campo per affrontare il Real Madrid all’Etihad Stadium, era quello di vincere per guadagnarsi l’accesso, per la seconda volta negli ultimi tre anni, alla finale di Champions League, ma il modo in cui si è sbarazzato dei campioni d’Europa, ha lasciato a molti, al triplice fischio finale, un senso quasi di stupore.

Il City non si è limitato a battere il Real, l’ha semplicemente travolto. Ha dominato dal primo all’ultimo secondo la semifinale di ritorno, costringendo una squadra che fa della Champions League il suo ‘habitat naturale’ ha difendersi quasi inerme nella propria metà campo.

Sui Blancos si è abbattuto un vero e proprio ciclone travestito da squadra completa in ogni reparto e capace di dominare chiunque sotto il profilo del gioco. Quella costruita da Guardiola è una vera a propria armata ed è con essa che l’Inter dovrà vedersela il prossimo 10 giugno ad Istanbul.

La sensazione è quella che per i nerazzurri non potesse palesarsi avversario peggiore all’orizzonte e che proprio il City oggi rappresenti in Europa il massimo che si può esprimere dal punto di vista calcistico.

A dirlo non sono solo le centinaia di milioni di sterline spese negli ultimi anni per costruire una compagine praticamente perfetta in ogni settore del campo, ma anche i numeri che parlano di un rendimento in costante miglioramento.

Il Manchester City non perde una partita dallo scorso 5 febbraio (1-0 in campionato in casa di un Tottenham ancora targato Antonio Conte) e da allora ha inanellato diciannove vittorie e quattro pareggi.

Un cammino straordinario che fa sembrare quella sconfitta lontana anni. Allora infatti si parlava del City come di una squadra dalla ‘pancia piena’, incapace di esprimere tutto il suo potenziale e tenuta nella scia dell’Arsenal (che sembrava lanciatissimo verso la conquista del titolo di campione d’Inghilterra) in campionato solo dai goal di uno straordinario Erling Haaland.

Oggi invece non solo i Citizens sono ad un passo dal loro terzo trionfo consecutivo in Premier League, il quinto negli ultimi sei anni, ma sembrano aver raggiunto quella concretezza necessaria per riuscire a mettere in bacheca quella Champions League inseguita per tantissimo tempo.

Le recenti prove di forza hanno consentito al City di puntare ad uno storico Triplete (il 3 giugno sfiderà lo United a Wembley nella finale di FA Cup) e di sfidare qualsiasi avversario sapendo di poter contare sui favori del pronostico.

Manchester City vs. Real Madrid Champions League 2022-2023Getty Images

Non può essere altrimenti se puoi contare su una solidità difensiva garantita da elementi come Stones e Dias, su un centrocampo che prevede gente del calibro di Rodri, De Bruyne e Gundogan (forse nel miglior momento della sua carriera), su un bomber letale come Haaland, talenti come Grealish e Bernardo Silva e alternative in panchina che spesso hanno poco da invidiare a titolarissimi.

Detta così, l’Inter in finale di Champions League sarà chiamata ad un’impresa impossibile (o quasi), ma poi c’è sempre il campo ad emettere i propri verdetti.

Se in molti si aspettavano un City protagonista dell’atto finale di Istanbul, lo stesso non vale per i nerazzurri. All’Ataturk la squadra di Inzaghi vestirà i panni di sorprendente ‘outsider’, ma questo non si traduce in ‘vittima sacrificale’.

Come i Citizens, anche i meneghini hanno toccato nel momento clou della stagione il picco dal punto di vista delle prestazioni e non resta ora che vedere quale tra le due squadre riuscirà a mantenere questo stato di forma fino al prossimo 10 giugno.

In una partita secca inoltre tutto è possibile e se il City ha già ampiamente dimostrato di ‘saper perdere’ una finale di Champions nonostante i favori del pronostico (nel 2021 in pochi davano il Chelsea per vincente), l’Inter con Simone Inzaghi si è trasformata in un’autentica macchina da Coppe (ha già messo in bacheca due Supercoppe Italiane, una Coppa Italia e il 24 maggio sfiderà la Fiorentina in un’altra finale), una squadra capace di ‘incartare’ qualsiasi avversario nei 90’.

Rispetto al Real Madrid spazzato via a Manchester, ad Istanbul si vedrà un’Inter più solida dal punto di vista difensivo e con più elementi chiamati ad occupare spazio in mediana. Certo gli uomini di Inzaghi dovranno sfoggiare una prestazione perfetta contro una squadra forse ‘inarrivabile’ dal punto di vista del gioco, ma con applicazione, determinazione, intensità e la giusta freddezza in attacco, potranno realmente compiere la più straordinaria delle imprese.

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