L'Inter proverà a risollevarsi dopo la sconfitta di Torino con i quarti di finale di Coppa Italia che vedranno i nerazzurri ospitare la Lazio: in palio la semifinale contro il Milan, in caso di successo sui biancocelesti sarà 'Derby della Madonnina'.
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Luciano Spalletti è intervenuto come di consueto nella conferenza stampa della vigilia.
"Dobbiamo metterci tutto quello che abbiamo, nelle ultime partite non ci siamo riusciti. Lo sforzo deve essere quello di dare il massimo in ogni occasione. Domani sarà una partita importante, carica di difficoltà. La soluzione? Dovremo essere l'Inter, così avremo grandi chances di passare il turno".
Cedric Soares non ancora pronto per essere titolare: le sensazioni a riguardo sono comunque positive.
"La vedo difficile che possa partire già dal primo minuto. Lui però ha già fatto vedere di poter fare bene il terzino in una difesa a quattro e l'esterno a tutta fascia con una retroguardia a tre. Ha due buonissimi piedi, conosce bene il suo mestiere e può farci molto comodo".
Più di un giocatore sta mostrando insofferenza, il caso principale riguarda naturalmente Ivan Perisic.
"Io con i giocatori ci parlo, quello che dico a loro non lo vado ad esternare fuori. Si è parlato di Vecino che vuole andare via, ma non è vero. Perisic è stato tratto in inganno, probabilmente gli è stata fatta un'offerta irrinunciabile che lo ha ingolosito. È tra i convocati, vedremo se impiegarlo oppure no. Oggi si è allenato e, rispetto a ieri, l'ho visto con uno spirito diverso. Keita? Difficile che possa esserci col Bologna".
Anche Miranda e Candreva al centro di voci di mercato, ma sui due c'è da fare una precisazione importante.
"Miranda ha delle richieste ma non ci ha mai detto di voler andare via, stesso discorso per Candreva. Quello che l'ha detto è Perisic ma, con quello che gli avevano proposto lo si può capire un po'. Dovevano arrivare 50 giocatori a gennaio ma non sarà acquistato nessuno: Zhang ha detto che il mercato è chiuso ed è così".
Commento finale sulle due giornate di squalifica comminate a Politano.
"Dispiace per Matteo, gli è scappata una parola ma il fallo l'ha preso. Pure stavolta si accetta il verdetto e si sta a guardare".
