Falcidiata da infortuni e squalifiche, l'Inter dovrà sudare per conquistarsi l'accesso ai quarti di Europa League contro l'ostico Eintracht Francoforte dopo lo 0-0 dell'andata in terra tedesca, dove i nerazzurri sono usciti indenni.
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Classica conferenza stampa della vigilia per Luciano Spalletti, alle prese con le tante defezioni e qualche buona notizia.
"Lamentarsi mi fa qualificare? Saremo in undici come sempre, avremo il necessario per vincere la partita. Keita Baldé è a posto e Brozovic è convocato e andrà in panchina".
Finale di stagione con grandi difficoltà, Spalletti preferisce guardare positivamente al futuro.
"I ragazzi devono capire quanto siano decisivi questi ultimi mesi. Di solito si crede che a mancare siano sempre i migliori: la forza ce la daranno quelli che scenderanno in campo, su questo non c'è trucco psicologico. Chi non riesce a trovare motivazioni rimane un mediocre".
L'emergenza maggiore sarà in attacco, Lautaro mancherà per squalifica.
"La mancanza di un punto di riferimento in avanti può essere un vantaggio: se si chiede a Skriniar chi preferisce marcare tra Ibrahimovic e Messi risponderà con il primo. Politano e Keita Baldé atipici? Di punta ci hanno già giocato. Candreva e Perisic giocheranno al loro posto. Non vedo atipicità ma giocatori che quel ruolo ce l'hanno nelle corde".
L'esperienza maturata in Champions League potrà rappresentare un vantaggio.
"Bisognerà stare in una partita da dentro o fuori, in cui servirà prendere delle decisioni importanti attraverso le esperienze fatte. All'andata siamo stati bravi a sfruttare delle conoscenze incontrate in precedenza in Europa".
Perisic disponibile, un rientro determinante che potrebbe fare la differenza in campo.
"Ivan è sempre importante per noi per caratteristiche di corsa e sulle palle inattive. In Germania ha avuto un affaticamento che si è portato un po' dietro, spero che questi giorni di recupero gli abbiano permesso di mettersi a posto. Dovrà giocare liberamente, ha più di una qualità da mettere in mostra".
Borja Valero si è allenato a parte ma la sua presenza dal primo minuto non è minimamente in dubbio.
"Borja Valero gioca. I giovani della Primavera? Per loro inizia sempre così: il talento c'è e bisogna aspettare la propria occasione per costruire la carriera. Potrebbe esserci l'opportunità per qualcuno di far vedere le sue qualità, dipenderà dalle situazioni e dai vari ruoli".
La rimonta della Juventus in Champions League è un esempio da seguire.
"Alla Juventus faccio i complimenti per la grande partita ed evidenzio il lavoro svolto da Allegri. Qualcosa da riuscire ad acchiappare da questa impresa è riferito al carattere: più eccezionale è l'evento e più io divento forte, davanti ho uomini di spessore. Se fosse una cosa normale potrebbero starci tutti in quella situazione".




