Nonostante l'inferiorità numerica (doppia per oltre 35 minuti), l'Inter riesce a salvare la pellaccia. Mourinho, dal canto suo, si gode - anche se non lo dà a vedere - gli otto anni di imbattibilità casalinga: l'ultima sconfitta interna per lo "Special One" risale al 23 febbraio 2002, una vita fa. Del Neri ha invece ottime ragioni per prendersela con i suoi: non si può dilapidare un doppio vantaggio numerico, neppure contro la corazzata nerazzurra.
In campo - Complice l'assenza di Santon (affaticamento muscolare), Javier Zanetti scala sulla linea dei difensori. A centrocampo si rivede Stankovic dopo quasi due mesi, mentre Cordoba parte al fianco di Samuel per far rifiatare Lucio, atteso dall'ostico duello infrasettimanale con Drogba. Davanti, Eto'o torna a far coppia con Milito. Sampdoria: Cassano ancora fuori, al suo posto Pozzi. Guberti preferito a Mannini sulla fascia sinistra. Terzini Zauri e Ziegler.
Si gioca - Delneri, ben conscio della superiorità tecnica dell'Inter, prova a vincere la battaglia con i nerazzurri sul piano tattico: Pozzi va a far pressione su Cambiasso in fase di non possesso, Sneijder è obbligato a rinculare nella propria metà campo per ricevere palla a causa dell'asfissiante pressione esercitata su di lui dalla premiata ditta Palombo&Poli; infine gli esterni, Guberti e Semioli, giocano più stretti al fine di arginare le iniziative delle mezzali nerazzurre Stankovic e Muntari. L'Inter la mette sul piano del gioco, facendo intravedere buone trame, mai però in grado di sbloccare il risultato. Alla mezz'ora la partita cambia volto: fallo da ultimo uomo di Samuel (già ammonito, tra l'altro) su Pozzi, espulsione ineccepibile. Gli animi però prendono fuoco facilmente, e questa scintilla basta e avanza: urla, spintoni, calcetti (Pazzini su Lucio, subentrato a Muntari). E al 38' va fuori anche Cordoba: ammonito in occasione della punizione successiva all'espulsione di Samuel, il colombiano commette un ingenuo fallo su Pozzi, che accentua la caduta e induce Tagliavento a mandar fuori il "2" nerazzurro. Mourinho non perde la calma, arretra Cambiasso sulla linea dei difensori ed attende la fine del primo tempo, che si conclude a reti bianche.
I due rossi estratti da Tagliavento nella prima frazione rendono monotona la ripresa: la Sampdoria allarga oltremodo gli esterni, cercando di dilatare il campo ma con risultati vani. Mourinho dispone i suoi con un ordinato 4-2-1-1, con Eto'o costretto ad aiutare il centrocampo più di quanto faccia di solito. L'inconcludenza della Samp, il cui giro-palla appare spesso fine a se stesso, finisce col consentire all'Inter di rendersi pericolosa in avanti: al 78' Eto'o, imbeccato dal neo-entrato Pandev, calcia a botta sicura ma un superbo Storari gli nega la gioia di un clamoroso vantaggio. Visto e considerato il rosso rimediato da Pazzini (intervento in ritardo su Stankovic nell'area di rigore nerazzurra, seconda sciocchezza del match per l'ex atalantino), Del Neri s'accontenta del pari e finisce col comandare ai suoi di tener palla in attesa del fischio finale di Tagliavento, che arriva puntuale dopo quattro minuti di recupero.
La chiave - Sotto di due uomini, Mourinho sceglie coraggiosamente di non utilizzare vanamente un cambio: arretra Cambiasso sulla linea dei difensori. Non se ne pentirà: l'argentino, complice la sicurezza infusa da Lucio, disputa una partita perfetta, risultando il migliore in campo.
La chicca - 10° minuto: Storari esce di testa per evitare di prendere il pallone con le mani fuori dall'area di rigore. Elevazione da centravanti e tempismo da difensore, complimenti.
Top&Flop - Cambiasso e Lucio sono insuperabili, il lavoro del rientrante Stankovic merita solo applausi. Milito si sbatte, Eto'o - il miglior interista del Castrol Rankings, in 34ª posiszione - pure. Nella Samp manca l'apporto degli esterni, mentre Pozzi fa il suo dovere. Ovvie insufficienze per gli espulsi.
Antonio Giusto
IL TABELLINO
INTER-SAMPDORIA 0-0
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6.5, Cordoba 4.5, Samuel 5, Zanetti 6; Stankovic 6.5, Cambiasso 7.5, Muntari 6 (80’ Lucio 7); Sneijder 6 (81’ Thiago Motta s.v.); Milito 7 (71’ Pandev 6.5), Eto’o 6.5. A disposizione: Toldo, Khrin, Mariga, Quaresma. All. Mourinho 7
SAMPDORIA (4-4-2): Storari 7; Zauri 5.5, Lucchini 6, Gastaldello 6, Ziegler 5; Semioli 5.5 (84’ Padalino s.v.), Poli 6 (79’ Tissone s.v.), Palombo 6.5, Guberti 5 (56’ Mannini 5); Pozzi 6.5, Pazzini 4.5. A disposizione: Guardalben, Accardi, Rossi, Scepovic. All. Delneri 5.5
ARBITRO: Tagliavento 5
AMMONITI: Cordoba, Samuel, Eto'o (I); Lucchini, Pozzi, Pazzini (S)
ESPULSI: Samuel (I), Cordoba (I), Pazzini (S)
In campo - Complice l'assenza di Santon (affaticamento muscolare), Javier Zanetti scala sulla linea dei difensori. A centrocampo si rivede Stankovic dopo quasi due mesi, mentre Cordoba parte al fianco di Samuel per far rifiatare Lucio, atteso dall'ostico duello infrasettimanale con Drogba. Davanti, Eto'o torna a far coppia con Milito. Sampdoria: Cassano ancora fuori, al suo posto Pozzi. Guberti preferito a Mannini sulla fascia sinistra. Terzini Zauri e Ziegler.
Si gioca - Delneri, ben conscio della superiorità tecnica dell'Inter, prova a vincere la battaglia con i nerazzurri sul piano tattico: Pozzi va a far pressione su Cambiasso in fase di non possesso, Sneijder è obbligato a rinculare nella propria metà campo per ricevere palla a causa dell'asfissiante pressione esercitata su di lui dalla premiata ditta Palombo&Poli; infine gli esterni, Guberti e Semioli, giocano più stretti al fine di arginare le iniziative delle mezzali nerazzurre Stankovic e Muntari. L'Inter la mette sul piano del gioco, facendo intravedere buone trame, mai però in grado di sbloccare il risultato. Alla mezz'ora la partita cambia volto: fallo da ultimo uomo di Samuel (già ammonito, tra l'altro) su Pozzi, espulsione ineccepibile. Gli animi però prendono fuoco facilmente, e questa scintilla basta e avanza: urla, spintoni, calcetti (Pazzini su Lucio, subentrato a Muntari). E al 38' va fuori anche Cordoba: ammonito in occasione della punizione successiva all'espulsione di Samuel, il colombiano commette un ingenuo fallo su Pozzi, che accentua la caduta e induce Tagliavento a mandar fuori il "2" nerazzurro. Mourinho non perde la calma, arretra Cambiasso sulla linea dei difensori ed attende la fine del primo tempo, che si conclude a reti bianche.
I due rossi estratti da Tagliavento nella prima frazione rendono monotona la ripresa: la Sampdoria allarga oltremodo gli esterni, cercando di dilatare il campo ma con risultati vani. Mourinho dispone i suoi con un ordinato 4-2-1-1, con Eto'o costretto ad aiutare il centrocampo più di quanto faccia di solito. L'inconcludenza della Samp, il cui giro-palla appare spesso fine a se stesso, finisce col consentire all'Inter di rendersi pericolosa in avanti: al 78' Eto'o, imbeccato dal neo-entrato Pandev, calcia a botta sicura ma un superbo Storari gli nega la gioia di un clamoroso vantaggio. Visto e considerato il rosso rimediato da Pazzini (intervento in ritardo su Stankovic nell'area di rigore nerazzurra, seconda sciocchezza del match per l'ex atalantino), Del Neri s'accontenta del pari e finisce col comandare ai suoi di tener palla in attesa del fischio finale di Tagliavento, che arriva puntuale dopo quattro minuti di recupero.
La chiave - Sotto di due uomini, Mourinho sceglie coraggiosamente di non utilizzare vanamente un cambio: arretra Cambiasso sulla linea dei difensori. Non se ne pentirà: l'argentino, complice la sicurezza infusa da Lucio, disputa una partita perfetta, risultando il migliore in campo.
La chicca - 10° minuto: Storari esce di testa per evitare di prendere il pallone con le mani fuori dall'area di rigore. Elevazione da centravanti e tempismo da difensore, complimenti.
Top&Flop - Cambiasso e Lucio sono insuperabili, il lavoro del rientrante Stankovic merita solo applausi. Milito si sbatte, Eto'o - il miglior interista del Castrol Rankings, in 34ª posiszione - pure. Nella Samp manca l'apporto degli esterni, mentre Pozzi fa il suo dovere. Ovvie insufficienze per gli espulsi.
Antonio Giusto
IL TABELLINO
INTER-SAMPDORIA 0-0
INTER (4-3-1-2): Julio Cesar 6; Maicon 6.5, Cordoba 4.5, Samuel 5, Zanetti 6; Stankovic 6.5, Cambiasso 7.5, Muntari 6 (80’ Lucio 7); Sneijder 6 (81’ Thiago Motta s.v.); Milito 7 (71’ Pandev 6.5), Eto’o 6.5. A disposizione: Toldo, Khrin, Mariga, Quaresma. All. Mourinho 7
SAMPDORIA (4-4-2): Storari 7; Zauri 5.5, Lucchini 6, Gastaldello 6, Ziegler 5; Semioli 5.5 (84’ Padalino s.v.), Poli 6 (79’ Tissone s.v.), Palombo 6.5, Guberti 5 (56’ Mannini 5); Pozzi 6.5, Pazzini 4.5. A disposizione: Guardalben, Accardi, Rossi, Scepovic. All. Delneri 5.5
ARBITRO: Tagliavento 5
AMMONITI: Cordoba, Samuel, Eto'o (I); Lucchini, Pozzi, Pazzini (S)
ESPULSI: Samuel (I), Cordoba (I), Pazzini (S)
