Il concetto di 'insostituibilità' nell'Inter di AntonioConte è perfettamente incarnato da MarceloBrozovic, il perno, l'intoccabile nel suo ruolo nell'undici nerazzurro. Almeno fino a domenica scorsa, quando il croato ha lasciato lo stadio Via del Mare di Lecce con le stampelle, destando grande preoccupazione: distorsione alla caviglia e stop di 15-30 giorni.
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Senza il classe 1992, Conte perde il palleggiatore, il perno del centrocampo, l'uomo che detta i tempi e i ritmi alla squadra. Un vero e proprio uomo chiave, che in stagione ha giocato soltanto meno di Handanovic e Skriniar in quanto a minuti. Anche più di Lukaku, Lautaro, De Vrij. Soltanto una volta non è partito dall'inizio: contro il Genoa, a causa di una squalifica. In tutti gli altri casi, ha sempre giocato titolare. Ora Conte studia le ipotesi per sostituirlo.
BORJA VALERO, IL RICAMBIO NATURALE
L'opzione più logica è quella di puntare sul 35enne ex Fiorentina, che ha preso il posto di Brozovic anche nella sopracitata partita contro il Genoa. Ha giocato i suoi primi minuti in Serie A il 23 novembre e da lì ha sempre messo piede in campo, giocando anche da titolare per tre volte segnando un goal proprio contro la Fiorentina. Per caratteristiche, Borja Valero è il miglior sostituto possibile: sa palleggiare, ha tempi, vede il gioco e può giocare a pochi tocchi, accelerando e abbassando i ritmi. Gli mancherebbe di certo quella fisicità che ha invece il croato.
GettySENSI E GAGLIARDINI, RITORNO AL PASSATO
In alternativa a Borja Valero, Conte può fare affidamento su due giocatori che già in passato hanno giocato davanti alla difesa e sono stati abituati a gestire tanti palloni. Pur non avendo la visione e magari nemmeno i tempi dello spagnolo, Sensi e Gagliardini sono le ipotesi più affidabili, certamente più di Barella, date le caratteristiche totalmente diverse dell'ex Cagliari. Conte li preferisce entrambi da mezzali, soprattutto l'ex Sassuolo, che però in passato ha già giocato davanti alla difesa, così come ha fatto l'ex Atalanta.
SKRINIAR, LA SUGGESTIONE
Già prima di Inter-Genoa, con Borja Valero in dubbio, si erano paventate alcune ipotesi secondo cui il sostituto di Brozovic potesse essere a sorpresa MilanSkriniar. Lo slovacco è un vero e proprio jolly: ha giocato in tutti i ruoli della difesa, compreso quello di terzino destro con Spalletti. In Nazionale, soprattutto in passato, l'ex Sampdoria si è imposto come mediano in un 4-2-3-1. Si tratterebbe sicuramente di un adattamento piuttosto forzato, ma non un'ipotesi da scartare a priori.
IL CAMBIO DI MODULO: 3-4-2-1 O 3-4-1-2
Se c'è invece un punto su cui Conte non si è mai piegato, è il possibile cambio di modulo: difficilmente si è allontanato dal suo 3-5-2, specialmente con Lautaro Martinez e Lukaku in campo. In qualche situazione però ha preferito passare al 3-4-2-1, con Sensi più avanzato vicino ad Alexis o Politano, dietro una sola punta. Senza un palleggiatore come Brozovic Conte potrebbe provare a 'dividere' i compiti in impostazione. Oppure, in alternativa, impostare un 3-4-1-2 con un trequartista, che potrebbe essere anche Eriksen, qualora la trattativa dovesse andare a buon fine. Soluzione piuttosto liquida e attuabile a partita in corso, anche se con equilibri chiaramente diversi rispetto a quelli quasi perfetti trovati con il 3-5-2.
