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Matteo Darmian - Borussia Inter - Champions LeagueGetty Images

Inter 'made in Italy': assist e goal italiani, non accadeva dal 2008

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L'Inter resta aggrappata alla Champions League: ad un turno dal termine della fase a gironi, i nerazzurri sono ancora vivi e, in caso di vittoria a San Siro contro lo Shakhtar, potrebbero festeggiare la qualificazione agli ottavi a patto che tra Real Madrid e Borussia Moenchengladbach non arrivi un pareggio.

In Germania c'è stata l'enorme prova di forza targata Lukaku, trascinatore e bomber con una doppietta che ha messo al tappeto i tedeschi, tenuti in vita da Plea che ha rischiato addirittura di portarsi a casa il pallone. Ma oltre che sull'estro del belga, l'Inter ha potuto contare su una prova positiva da parte del resto del gruppo.

Gruppo con un'anima molto italiana: ieri in campo dal 1' c'erano quattro azzurri (Bastoni, Darmian, Barella e Gagliardini) più altri tre in panchina (Sensi, Ranocchia e D'Ambrosio). Non è un caso, dunque, se la prima rete sia stata confezionata interamente da due giocatori italiani.

Assist di Gagliardini per lo scarico e la botta di prima intenzione di Darmian: un goal tutto 'made in Italy' che dalle parti del 'Biscione' non si vedeva addirittura dal lontano 2008 quando, sul campo dei ciprioti dell'Anorthosis Famagosta, Balotelli servì Materazzi per siglare il momentaneo 1-2 (3-3 il risultato finale).

Che questa Inter sia più 'patriottica' rispetto al passato è un dato di fatto, sottolineato anche da Antonio Conte al termine del tiratissimo match giocato in Germania. Queste le sue parole ai microfoni di 'Sky Sport'.

"Barella e Bastoni hanno dei margini di miglioramento enormi, entrambi si stanno comportando molto bene. Gagliardini è un ragazzo affidabile ma su questo non avevo dubbi, su di lui ci conto. Per Darmian sono contento, veniva dall'esperienza inglese e poi a Parma ha fatto bene. Può dare la possibilità ad Hakimi di crescere con calma".

Sì, Hakimi, subentrato proprio a Darmian e autore dell'assist per l'1-3 di Lukaku: a prova dell'interscambiabilità di una squadra che può finalmente contare su una rosa adatta a competere su tre fronti.

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