Uno degli uomini meno attesi, Alexis Sanchez, regala all'Inter una delle soddisfazioni più grandi: battere la Juventus all'ultimo secondo e portarsi a casa un trofeo. Il tocco del cileno, al minuto 120, ha un peso specifico enorme e - qualora ce ne fosse bisogno - evidenzia i limiti di una Juve che, per tutta la durata della gara, è sembrata incapace di far male ai rivali.
L'Inter, dal canto suo, conquista il primo trofeo dell'era Inzaghi, dando seguito allo Scudetto messo in bacheca appena pochi mesi fa. Ci su attendeva qualcosina in più sul piano dello spettacolo e invece Inter e Juventus, dopo un primo tempo divertente, hanno dato vita a 75 minuti - il secondo tempo i più i due tempi supplementari - poco entusiasmanti, con i bianconeri attenti in fase difensiva ma incapaci di ripartire e i nerazzurri troppo lenti in fase di manovra e poco pungenti dalla trequarti in su.
Tutt'altra storia, come detto nel primo tempo, con tante emozioni degne di nota: già prima dello scoccare del decimo minuto Lautaro Martinez aveva sprecato due buone occasioni per portare in vantaggio l'Inter peccando in precisione. Vibranti proteste dell'Inter dopo un contatto in area tra Chiellini e Barella: il tocco c'è, seppur Barella sembri lasciarsi andare un po' troppo presto: Doveri sceglie di lasciar correre.
Poco dopo arriva il vantaggio della Juventus: tutto nasce da un'iniziativa di Kulusevski, poi è Morata a lavorare benissimo un pallone sulla sinistra, superando Skriniar e pennellando per la testa di McKennie un altro assist perfetto che lo statunitense spinge in rete approftittando di una dormita di De Vrij. Il pari dell'Inter arriva poco dopo quando De Sciglio commette un ingenuo fallo su Dzeko e induce l'arbitro ad indicare il dischetto: Martinez stavolta sceglie la potenza e non lascia scampo a Perin.
Una volta ristabilito il pari la gara perde la sua intensità: nella ripresa, così come nei supplementari, è l'Inter a fare la partita ma senza impensierire Perin più di tanto. Anche il secondo tempo supplementare scivola via senza particolari emozioni fin quando, a pochi secondi dai calci di rigore, Alex Sandro - pressato dal solito generosissimo Darmian - combina la frittata e lascia un pallone pericolosissimo all'interno dell'area juventina che Sanchez è lestissimo a spingere alle spalle di Perin.
La panchina nerazzurra esplode e non ci sarà nemmeno il tepo di ricominciare a giocare: il tocco di Sanchez sarà l'ultimo di una Supercoppa Italiana che difficilmente i tifosi interisti dimenticheranno.
IL TABELLINO
INTER-JUVENTUS 2-1 d.t.s.
MARCATORI: 25' McKennie (J), 35' Martinez (I) rigore, 120' Sanchez (I)
INTER (3-5-2): Handanovic 6; Skriniar 6, De Vrij 5.5, Bastoni 6.5; Dumfries 6 (89' Darmian 6.5), Barella 6.5 (89' Vidal 6), Brozovic 6, Calhanoglu 6, Perisic 6 (100' Dimarco 6.5); Martinez 6 (75' Sanchez 7), Dzeko 6.5 (75' Correa 5).
JUVENTUS (4-4-2): Perin 6; De Sciglio 5, Rugani 6, Chiellini 6.5, Alex Sandro 4; Bernardeschi 6 (79' Arthur 6) McKennie 6.5, Locatelli 6 (91' Bentancur 6), Rabiot 5.5; Kulusevski 6 (74' Dybala 5), Morata 6 (87' Kean 5)
ARBITRO: Doveri
AMMONITI: Bernardeschi (J), Dzeko (I), Dybala (J), Correa (I), Rugani (J), Vidal (I)
ESPULSI: -




