Fatta eccezione per la stagione in corso, contraddistinta da mille difficoltà e tanta instabilità, il reparto difensivo è sempre stato un punto di forza per l'Inter negli ultimi anni: con Spalletti prima e con Conte dopo, mentre con Simone Inzaghi al timone sono iniziati quegli scricchiolii pericolosi che forse sono il frutto di una soglia dell'attenzione 'abbassata' dai chiacchiericci di mercato.
Seconda miglior difesa dello scorso campionato dietro a Milan e Napoli, mentre attualmente i goal incassati sono già 31, appena uno in meno dei 32 subiti nel 2021/22. Un aspetto reso ancor più nebuloso dall'incertezza relativa al futuro di ben quattro difensori, con la chiara possibilità di trovarsi di fronte ad un reparto quasi totalmente rinnovato durante la prossima estate.
Escludendo Skriniar, che ha già firmato un ricco contratto con il PSG con decorrenza dal 1° luglio, la prosecuzione dell'avventura in nerazzurro di diversi suoi compagni non ha affatto i crismi dell'ufficialità: il caso più impellente al momento è quello di Bastoni, alle prese con un rinnovo del contratto in scadenza nel 2024.
L'Inter ha tutta l'intenzione di evitare uno Skriniar-bis: i recenti contatti con l'entourage del giocatore hanno limato la distanza tra domanda e offerta, sicuramente colmabile nei nuovi incontri. Qualora però non dovesse essere trovata una quadra entro le prossime settimane, la cessione sarebbe lo scenario più plausibile per esorcizzare lo spettro di un addio a parametro zero tra poco più di un anno, ipotesi sanguinosa per le casse nerazzurre.
Diversa è la situazione relativa ad Acerbi, prelevato in prestito oneroso con diritto di riscatto dalla Lazio: Marotta e Ausilio dovranno sedersi a trattare con Lotito e Tare per strappare un prezzo più conveniente per il 35enne nativo di Vizzolo Predabissi, la cui volontà è sicuramente quella di restare a Milano per giocarsi le proprie carte. Ai microfoni di 'DAZN' ha però dichiarato di non voler attendere fino al termine di agosto per decidere il proprio futuro, come avvenuto nell'estate 2022.
"La speranza di rimanere all'Inter c'è. Non so niente, non mi interessa nulla, io cerco di fare del mio meglio e quello che succederà succederà. Sicuramente non aspetterò fino ad agosto. Non voglio mettere fretta a nessuno, ma come l'anno scorso è impossibile, loro lo sanno. Dipendesse da me sì, rimarrei qua".
E' salito l'ottimismo sul fronte De Vrij, a cui l'Inter ha proposto un rinnovo biennale: dopo essersi guardato intorno, l'olandese sembra aver optato per la permanenza in nerazzurro anche oltre questa stagione. Per il nero su bianco dell'accordo, insomma, manca davvero poco.
Il più lontano da un rinnovo, al momento, è D'Ambrosio, sia per ragioni tecniche che anagrafiche: l'impressione è che il meglio di sé lo abbia già offerto, con conseguente apertura ad una nuova avventura dopo nove stagioni e mezza vissute all'ombra del Duomo.
L'andamento del finale di stagione potrebbe stravolgere ogni piano: in questi ultimi due mesi l'Inter si gioca il presente e anche, soprattutto, il futuro.
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