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Antonio Conte InterGetty Images

Inter, Conte predica calma: "Fuga? Mancano 13 partite, sono tutte finali"

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L'Inter batte il Parma e allunga la distanza dal Milan, adesso a sei punti. Una partita difficile, sbloccata e decisa dalla doppietta di Alexis Sanchez.

Ai microfoni di 'Sky Sport', dopo la partita contro il Parma, Antonio Conte parla dell'andamento della partita e della difficoltà intrinseca.

"E' stata una partita giocata da entrambe le squadre, noi abbiamo fatto due goal e abbiamo avuto altre occasioni. Ma complimenti al Parma, che come sempre ci ha messo in difficoltà, visto che hanno buoni giocatori e sono allenati da un buon allenatore. Hanno tutte le carte in regola per salvarsi. Quando c'è da tirare fuori le unghia e i denti, lo si deve fare. Noi su questo aspetto stiamo migliorando, anche se abbiamo subito un goal che ci ha dato apprensione".

Dopo di questo, l'allenatore dell'Inter espone tutta la sua filosofia da allenatore. Ecco il mantra di Antonio Conte:

"Io penso di essere un allenatore democratico. Il singolo viene dopo, prima di tutto viene la squadra e i miei giocatori sanno che se vogliono fare bene con me, devono capire questo. Aspetto tutti, ma fino ad un certo punto, non ho preclusioni. Hakimi ad esempio all'inizio aveva difficoltà, perché faceva la fase offensiva ma si dimenticava di quella difensiva. All'inizio ha scaldato anche la panchina, ma adesso sta bene".

"I miei giocatori sanno benissimo che quando perdono palla, bisogna andarla a recuperare in 5-6 secondi. Se poi non si riesce a farlo in questo lasso di tempo, bisogna abbassarsi. Riusciamo a fare più cose però adesso, se dobbiamo pressare alti lo facciamo, se ci dobbiamo abbassare in una zona di campo lo facciamo".

Poi parentesi dedicata al protagonista di questa sera, Alexis Sanchez.

"Sanchez? Io ho già detto che lui in questo momento è nella migliore forma psico-fisica. Solo il lavoro lo ha potuto portare a questo punto, a riprendere questa forma. Adesso Lukaku e Lautaro sanno che dietro c'è Sanchez. Non dimentichiamoci che noi per un anno e mezzo siamo stati con i soli Lukaku e Lautaro. Pinamonti è giovane ed ha tantissima strada da fare, anche se è un prospetto di giocatore molto forte".

Conte infine non nomina la parola Scudetto e predica calma come sempre per tutto l'ambiente nerazzurro.

"Fuga? Siamo in una buonissima posizione rispetto all'anno scorso, siamo davanti a tutti. Ma mancano 13 partite, il campionato italiano è una battaglia e si possono lasciare punti con tutte le squadre. Abbiamo 13 finali e ce la vogliamo giocare con tutti, facendo il nostro meglio. Se arriveremo ala fine in testa alla classifica, saremo contentissimi".

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