Un inizio di 2023 più complicato di questo era difficilmente pronosticabile in casa Milan. Nel giro di una settimana, i rossoneri vedono sfumare anche il secondo obiettivo stagionale.
Lo scorso 11 gennaio, la rete di Adopo ai tempi supplementari gelava San Siro ed estrometteva i rossoneri dalla Coppa Italia. A distanza di sette giorni si è materializzata un'autentica disfatta in terra araba contro l'Inter in Supercoppa italiana.
Un 3-0 roboante, senza appelli, che apre una voragine all'interno del castello di certezze che la squadra di Stefano Pioli era riuscita a costruire nell'corso dell'ultimo biennio.
Ad impattare come un macigno sulla stagione dei Campioni d'Italia in carica, c'è un primo segmento di anno nuovo letteralmente da incubo: dopo il successo in quel di Salerno, i rossoneri hanno letteralmente spento la luce.
Il Diavolo è infatti reduce da quattro partite consecutive senza vittorie, una serie senza negativa che il Milan non inscenava addirittura dal febbraio del 2021. E il punto di rottura, in questo caso, è rappresentato inevitabilmente dalla rimonta subita in casa contro la Roma.
Avanti 2-0 all'87', i rossoneri si sono fatti raggiungere sul 2-2 a tempo praticamente scaduto. Una beffa incredibile, capace di scalfire la solidità del collettivo rossonero: la clamorosa eliminazione in Coppa Italia ha preceduto il 2-2 sul campo del Lecce, con i salentini avanti 2-0 avanti a fine primo tempo e riacciuffati a fatica nella ripresa.
Poi il tonfo in Supercoppa: era dal 2013 (Juventus-Lazio 4-0) che la finale del trofeo non terminava con almeno tre goal di scarto. Quella di Riyad è stata inoltre la prima finale persa dal Milan contro l'Inter: i due precedenti risalgono alla finale di Coppa Italia del 1977 e a quella di Supercoppa del 2011, culminate in entrambi casi con il successo rossonero.
La musica però è cambiata, repentinamente. Così come in dieci giorni è mutata la percezione della stagione del Diavolo che, sfumati due obiettivi, si trova costretto a rincorrere anche in campionato a nove lunghezze di distanza dalla capolista Napoli. Dati alla mano, un quadro la cui evoluzione non può che preoccupare il tecnico Pioli.
Per la prima volta sotto la sua gestione il Milan ha subìto due goal nel primo tempo in due partite consecutive. Mentre sono addirittura 9 le reti incassate da inizio anno. L'allarme suona forte e chiaro.




