A Doha si scrive un pezzo di storia del calcio: il Marocco batte per 1-0 il Portogallo e vola in semifinale dei Mondiali. Ma c'è un volto triste: quello di Walid Cheddira, attaccante del Bari, ammonito per due volte nello spazio di pochi secondi, espulso e quindi costretto a malincuore a saltare la prossima sfida.
Tutto è accaduto nel finale di partita, con il Marocco impegnato a difendere con le unghie e con i denti il goal di vantaggio messo a segno nel primo tempo da En-Nesyri. Minuti interminabili, secondi di sofferenza assoluta. E anche Cheddira, entrato proprio al posto del giocatore del Siviglia, ci ha messo ampiamente del suo, lasciando il Marocco a concludere la partita in 10 uomini.
A recupero già iniziato, prima l'attaccante barese si è fatto ammonire per un fallo su Pepe. Quindi, poco più di un minuto più tardi, ha combinato la frittata, entrando con il piede teso su João Felix e ricevendo la seconda ammonizione e la conseguente espulsione.
Insomma, se c'è un volto triste del Marocco è proprio Cheddira. Anche per una certa incapacità di concludere nel migliore dei modi alcune delle sporadiche ripartenze degli uomini di Regragui, com'era del resto già accaduto nell'ottavo di finale contro la Spagna, vanificando così un lavoro di pressing sempre prezioso.
E così, come detto, Cheddira si è giocato la possibilità di disputare una semifinale dei Mondiali: contro la Francia o l'Inghilterra, ovvero la vincente dell'ultimo quarto di finale in programma questa sera, il giocatore del Bari sarà assente a causa dell'inevitabile squalifica che gli pioverà addosso. La speranza di scendere nuovamente in campo è una sola: che il Marocco si qualifichi per la finalissima.
