Trentadue minuti. Tanto è durato il Derby di Roger Ibanez. A porre fine, con larghissimo anticipo, al Lazio-Roma del centrale brasiliano, è stata un’espulsione per doppia ammonizione.
Il difensore giallorosso si è meritato il primo giallo già all’8’ quando ha commesso in fallo a centrocampo ai danni di Felipe Anderson.
Grave l’errore che ventitré minuti dopo ha portato al rosso, poiché Ibanez ha atterrato Milinkovic-Savic dopo aver sbagliato un controllo sulla trequarti offensiva dando così il via ad un possibile contropiede biancoceleste.
Una prestazione la sua dunque estremamente deludente che va a confermare un qualcosa che per i tifosi giallorossi è noto già da tempo: il suo rapporto con i Derby Capitolini non è propriamente dei migliori.
Ibanez infatti ha sfidato la Lazio in altre cinque occasioni e spesso è stato tra i protagonisti in negativo della stracittadina. Anche in Roma-Lazio dell’andata, che si è giocato lo scorso 6 novembre ed è stato valido per il 13’ turno della Serie A 2022/2023, ha commesso un errore importante in uscita palla al piede che poi ha portato al recupero della sfera da parte di Pedro e al goal decisivo di Felipe Anderson. Ma non è tutto.
Il 15 gennaio del 2021 aveva vissuto, in un Lazio-Roma vinto dai biancocelesti per 3-0, una delle sue serate più complicate in giallorosso. Ibanez, che era allora al suo primo Derby, ha commesso un errore clamoroso in occasione della prima rete di Immobile (non era riuscito a gestire un semplice pallone nella propria area, consentendo di innescare il capitano biancoceleste) e poi era stato letteralmente ’sverniciato’ da Lazzari nell’azione che ha portato al raddoppio di Luis Alberto. Una prestazione da incubo che allora gli valse la ‘palma’ di peggiore in campo, nonché diverse critiche.
Non molto meglio è poi andata otto mesi dopo, nel settembre del 2021, quando sì trovò il suo primo goal in Serie A (quello del momentaneo 2-1), ma fornì ancora una prova complessivamente molto incerta nei 90’ che poi videro la Lazio imporsi per 3-2.
L’ultimo Lazio-Roma va dunque a prolungare quella che è ormai diventata una ‘sfortunata’ tradizione. In quella che è stata la sua centesima partita in Serie A, non è riuscito a prendersi la sua rivincita contro un avversario che per lui sembra essersi trasformato in una sorta di ‘maledizione’.




