Chiamatelo Dario Maledetto. Maledetto come quel dischetto che, ormai, non gli sorride più. Dario Benedetto, el Pipa, c'è ricascato: dopo aver provocato l'eliminazione del Boca Juniors dagli ottavi di finale di Copa Libertadores contro il Corinthians, l'argentino ha sbagliato il terzo rigore consecutivo, stavolta in campionato. Un incubo.
La squadra di Hugo Ibarra, che da pochi giorni ha sostituito in panchina l'altra leggenda locale Sebastian Battaglia, ha vinto per 1-0 contro il Talleres tornando al successo dopo quasi un mese di delusioni. Ma nel primo tempo della Bombonera Benedetto è stato nuovamente protagonista in negativo, sparando contro la traversa un rigore concesso per un fallo di mano in area di Rafael Perez.
Si tratta, come detto, del terzo penalty di fila sbagliato dall'ex centravanti del Marsiglia e della Nazionale argentina. I primi due, contro il Corinthians, hanno avuto un esito simile seppur diversissimo tra loro: il primo Benedetto lo ha clamorosamente sparacchiato alle stelle, il secondo lo ha spedito contro il palo.
Lo stesso Benedetto, del resto, aveva già avvertito tutti alla vigilia della gara col Talleres:
"Se sabato ci danno un rigore lo batto, sempre se l'allenatore mi schiererà titolare. Calcerò io senza problemi".
Una bella dimostrazione di autostima nonostante il periodo buio. E pure una bella dimostrazione di personalità da parte di un calciatore che non concepisce l'idea di arrendersi. E che, a una decina di minuti dalla fine, ha in sostanza deciso il risultato. Perché l'arbitro dell'incontro, il signor Pablo Dovalo, ha concesso un secondo calcio di rigore al Boca: a guadagnarselo è stato lui, Benedetto, atterrato in area ancora da Perez.
Solo che dagli 11 metri, questa volta, non si è presentato l'attaccante: c'è andato Marcos Rojo, l'ex difensore del Manchester United, che a differenza del compagno ha freddamente trasformato spiazzando il portiere Herrera. Anche il Pipa ha esultato, evidentemente sollevato. E pochi secondi dopo, quando Ibarra lo ha tolto dal campo per far spazio al giovane Vazquez, la Bombonera lo ha applaudito. E perdono fu.
