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Serie A

In cerca del vero Gigio: il calo di Donnarumma al Milan

12:19 CEST 25/05/18
Gigio Donnarumma Milan
Nel 2016/17 era stato il portiere più decisivo della Serie A ma in questa stagione il suo rendimento è crollato: l'annus horribilis di Donnarumma.

Da indispensabile, insostituibile, irrinunciabile pilastro a possibilissimo partente: la parabola rossonera di Gigio Donnarumma ha intrapreso in questa stagione una curva netta verso il basso, dopo i picchi di rendimento raggiunti la scorsa stagione.

Dal rumoreggiare della Curva Sud al momento del suo ingresso in campo per il riscaldamento ai fischi alla lettura delle formazioni in Milan-Fiorentina: un epilogo impensabile per quello che, prima della querelle sul contratto, era considerato, giustamente visto il suo indubbio talento, l’uomo-copertina del Diavolo.

Tanto è cambiato in dodici mesi, a partire dalla percezione del tifo rossonero nei confronti del portiere di Castellammare di Stabia, passato a piè pari da adolescente protetto e coccolato ad adulto chiamato a prendersi le proprie responsabilità e affrontare le conseguenze di un tira e molla che ha inevitabilmente condizionato mentalmente la sua stagione.

Gli errori grossolani nella finale di Coppa Italia restano il manifesto di un’annata in cui il vero Gigio si è visto solo a sprazzi. I dati Opta confermano il vistoso calo di rendimento del 99: lo scorso anno Donnarumma era stato il miglior portiere della Serie A per percentuale di parate, chiudendo il campionato con un ottimo 76,44%, lontano anni luce dal 68.42% di questa stagione, che lo porta al 16° posto tra i portieri della Serie A con almeno 10 gare disputate.

Il Milan ha concesso quest’anno meno tiri in porta agli avversari – scendendo dai 191 della stagione 2016/17 a 131 – ma ha subito soltanto tre goal in meno, passando da 45 a 42.

Un dato che assume ancor più valore e apre ulteriori interrogativi se integrato con quello degli ‘expected goals against on target’ (xGAgoT), l’analisi qualitativa che si traduce nella quantità di goal che un portiere avrebbe dovuto subire rispetto ai tiri nello specchio concessi dalla propria squadra.

Secondo lo studio di Opta Donnarumma avrebbe dovuto incassare 39.4 goal contro i 42 realmente subiti: escluso lo sfortunato autogol di Udine, che in termini di xGAgoT ha valore 0, Gigio ha chiuso la stagione con un +1.6. Un dato decisamente negativo se raffrontato con quelli degli altri big della Serie A:  Alisson ha chiuso con un -8.3 (ossia incassando 8.3 goal in meno rispetto a quelli ‘expected’), Buffon e Strakosha a -5.6, Handanovic a -4.8. Tra i portieri delle prime 6 del campionato paradossalmente solo il futuro milanista Reina ha un dato peggiore rispetto a quello di Donnarumma, avendo chiuso il campionato con un +2.6.

Ma è confrontando il rendimento di Gigio in questa stagione con quello della Serie A 2016/17 che salta all’occhio maggiormente il calo delle prestazioni del giovane rossonero. Lo scorso anno Donnarumma era stato il portiere più decisivo del campionato, con un impressionante -13.2 tra gli xGAgoT (56.2) e i goal subiti complessivi (43) al netto degli autogoal di Paletta (contro il Pescara) e Kucka (contro il Genoa).

Una stagione, quella appena conclusa, che servirà sicuramente da stimolo per Gigio in vista del futuro, a Milano o altrove. Ritrovare l’entusiasmo, la serenità, la fiducia nei propri mezzi: ciò che è davvero mancato a Donnarumma in quest’anno stregato.