Illarramendi esce dal tunnel: torna a giocare dopo 509 giorni

Illarramendi Real Sociedad
Fine dell'incubo per Asier Illarramendi, vittima dal 2019 di costanti problemi fisici: Cordoba-Real Sociedad ha segnato il suo ritorno dopo 16 mesi.

509 giorni possono rappresentare un'eternità. Specialmente per un calciatore impossibilitato a fare ciò per cui è pagato, ovvero scendere in campo. E Asier Illarramendi ne sa qualcosa: per 509 giorni - o, se volete, 16 mesi - è rimasto ai box, vittima di costanti problemi fisici che lo hanno costretto a un recupero lunghissimo e faticosissimo.

Dopo 509 giorni di patimenti, il centrocampista della Real Sociedad è tornato in campo. La formazione basca ha vinto per 2-0 in casa del Cordoba nei sedicesimi di finale di Coppa del Re, ma molti occhi si sono posati proprio sul giocatore della Real. Di nuovo in campo, e da titolare. Imanol Alguacil lo ha schierato dall'inizio e poi lo ha tolto durante l'intervallo, quando la stanchezza per la lunga inattività già iniziava a farsi sentire.

Illarramendi non giocava addirittura dal 30 agosto del 2019, in un derby perso per 2-0 in casa dell'Athletic Bilbao. In quell'occasione si è infortunato gravemente a una caviglia, dando ufficialmente il via al proprio calvario. Si è operato, è rimasto a guardare per mesi. È tornato tra i convocati nel giugno del 2020, contro l'Osasuna. Poi è stato costretto a fermarsi ancora, perché nel frattempo si aggiungeva un problema serio all'adduttore. Nuova operazione, nuovo stop.

Questa volta, niente dubbi: Illarramendi è tornato. Era già stato convocato in Liga contro il Siviglia, poco più di 10 giorni fa, ma senza scendere in campo. Rientro posticipato per un'occasione più morbida, contro una formazione di Segunda B (terza serie), che peraltro nella ripresa ha schierato in attacco l'italiano Federico Piovaccari: 45 minuti sul terreno di gioco, un'ammonizione, quindi il cambio.

È la fine di un tunnel per un calciatore che, appena qualche anno fa, veniva considerato tra i gioielli più splendenti del calcio spagnolo. Tanto che nell'estate del 2013, quella del super colpo Bale, il Real Madrid sborsava di buon grado i 30 milioni di euro della clausola rescissoria pur di regalarlo a Carlo Ancelotti.

A Madrid Illarramendi, che proprio nel 2013 conquistava con la Spagna Under 21 l'Europeo di categoria, non è riuscito a imporsi. E un paio d'anni più tardi è tornato alla Real Sociedad. Entusiasmo, fascia di capitano al braccio. Poi gli infiniti infortuni che, di fatto, gli hanno fatto perdere una fetta di carriera. L'8 marzo compirà 31 anni: il tempo per tornare a splendere non è moltissimo, ma c'è.

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