Sono state settimane complicate quelle che ha vissuto Antonio Cassano. Il ‘Pibe de Bari’, dopo un anno passato ai margini del grande calcio, ad inizio luglio aveva firmato un contratto con il Verona, club pronto a scommettere su di lui e a rilanciarlo a grandi livelli, le cose non sono però andate come in molti avrebbero immaginato.
Cassano infatti, nella giornata di lunedì, dopo aver già manifestato una certa insofferenza nei giorni precedenti, ha annunciato la sua clamorosa decisione di voler appendere gli scarpini al chiodo.
Una notizia, quella legata al ritiro del fantasista barese, che ha ovviamente colpito in molti, c’è però chi ancora sogna di rivederlo in campo con la propria maglia.
Il Legino, club di Savona nel quale ha mosso i primi passi da calciatore Stephan El Shaarawy, ha infatti invitato FantAntonio ad unirsi alla sua squadra: “Cassano venga a giocare a Savona: sarà vicino a casa e non sentirà la nostalgia".
A lanciare la proposta sono stati l’assessore allo Sport Maurizio Scaramuzza e l’allenatore e dirigente del Legino, Fabio Tobia, che ha spiegato: “Comprendiamo benissimo la sua nostalgia, sappiamo cosa si prova quando si è lontani da casa. Lo invitiamo a giocare a Savona. Il campo è vicino all’uscita dell’autostrada e siamo a pochi passi da Genova”.
Il Legino milita nel campionato di Promozione e non potrebbe ovviamente permettersi un ingaggio all’altezza di quelli ai quali è abituato Cassano: “Abbiamo un budget limitato, non possiamo permetterci i costi per un campione del genere. Però garantiremmo a Cassano ospitalità, accoglienza e, tutte le volte che vuole, la nostra farinata bianca”.




